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“La coda dell’occhio”, raccolta di racconti di Gianni Cascone al Banchéro Caffè di Taggia

L'autore presenterà una raccolta di racconti dedicati al tema del luogo e del viaggio

Taggia. “La coda dell’occhio” è una raccolta di racconti dedicati al tema del luogo e del viaggio. L’osservazione del paesaggio è il filo d’Arianna e al tempo stesso l’ossessione dell’autore, Gianni Cascone, che presenterà il suo libro, edito da Giraldi, sabato 17 dicembre (ore 19:00, via Soleri 12, Taggia) nell’ambito di Banchéro Caffè (i libri come non li hai mai visti), la piccola rassegna letteraria proposta dall’Associazione culturale Teatro del Banchéro. Cristina Roggeri ne parlerà con l’autore. Letture a cura degli attori del Teatro del Banchéro.

“Quello che assilla tutte queste pagine – scrive Marc Augè nella prefazione de “La coda dell’occhio” - è la perdita simultanea del luogo, della città e del linguaggio, uno sradicamento generalizzato che fa dello straniero senza tetto, del senza fissa dimora, un simbolo della nostra attuale condizione”.

Nella raccolta troviamo, tra l’altro, le Lettere a File – scritte sul treno da un viaggiatore pendolare fra Prato e Bologna agli inizi degli anni ’90 mentre l’Italia vive l’epoca di Mani Pulite e cova il suo passaggio al berlusconismo. Poi due diari di viaggio in Spagna e Francia – Bologna-Cordoba-Bologna e 6 jours – e diversi racconti sui non- e i super- luoghi contemporanei. Chiudono la raccolta quattro pezzi brevi, Bagagli, in cui rivive una contaminazione fra prosa e drammaturgia sempre sul tema del viaggio, fisico e mentale.

Gianni Cascone, scrittore e regista di Bologna, è uno dei capostipiti della formazione alla scrittura espressiva in Italia. Nel 1991 ha fondato il “Laboratorio di Scrittura Grafio”, una delle più interessanti esperienze in Italia presa a modello alternativo della Scuola Holden al Convegno al Salone del Libro di Torino nel 1996. Fra i suoi libri i romanzi 1, 2, 3 beginning from the darkest dream, in collaborazione con l’artista Frank Breidenbruck (Gli Ori, 2000) e Quadrante Nord (Manni, 2004). Nel 2013 è uscito il saggio Un treno che attraversa la democrazia: generazione di un’opera, l’opera di una generazione (CLUEB). Da alcuni anni coordina il Collettivo Banchéro.

“Proporremo filmati, letture e una conversazione di Cristina Roggeri con l’Autore – spiega Marco Barberis, Presidente dell’Associazione Culturale Teatro del Banchéro – come già fatto due settimane fa in occasione della presentazione di Ciapa Scioira. Il tutto in un’ambientazione “caffè” “.

Il Teatro del Banchéro deve il proprio nome a un testo in versi, scritto da Carlo Cagnacci nella prima metà dell’ottocento, “Luigi Banchéro”, profondamente legato alle radici culturali di Taggia (Imperia). La trasposizione teatrale fu portata in scena, per la prima volta all’inizio del ‘900, con la regia di un giovane nato a Taggia, Carmine Gallone, che diventerà poi uno dei padri della cinematografia mondiale.

Associazione Culturale che dal 1996 si occupa su livelli diversi della diffusione della cultura teatrale, il Teatro del Banchéro ha una Scuola di Teatro che è un laboratorio di ricerca e sperimentazione teatrale. Produce spettacoli sia per la Compagnia, sia per Marcello Prayer (direttore artistico) distribuendoli su tutto il territorio nazionale. Oltre alle attività strettamente teatrali, svolge un’intensa opera di promozione culturale sul territorio, organizzando incontri letterari, conferenze, attività di ricerca e documentazione. Il Banchéro ha sede nell’antico palazzo Soleri, in pieno centro storico di Taggia.

La Scuola “Propedeutica” di Teatro è il luogo di incontro offerto alle persone che vogliono avvicinarsi al teatro, conoscerne i segreti, comprenderne i meccanismi. La Scuola di Teatro “Officina”, luogo per le persone che vogliono fare un viaggio verso se stessi, che vogliono giocare su un palco, è il laboratorio di ricerca e sperimentazione del Teatro del Banchéro. Sono attivi corsi e laboratori permanenti per bambini, ragazzi, adulti, con la partecipazione di artisti e professionisti del mondo del teatro nazionale e internazionale.

Da alcuni anni il Teatro del Banchéro ha dato vita anche a un importante laboratorio di scrittura che ha prodotto drammaturgie per teatro, raccolte di racconti e romanzi collettivi.

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