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Imperia, A.A.A. insegnanti di supplenza cercasi: in provincia c’è chi rispolvera un diploma mai usato

Può mettersi a disposizione chi ha ottenuto il diploma magistrale prima del 2011

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Imperia. In tutta la provincia, ma in particolare nell’estremo ponente, mancano insegnanti pronti a sostituire i colleghi di ruolo in caso di malattia o infortunio. E così, tra le maestre della scuola primaria, è iniziato il passaparola: le insegnanti hanno contattato vecchie compagne di banco, che il più delle volte avevano riposto in un cassetto il diploma magistrale, e che mai si sarebbero immaginate di sentirsi chiedere se hanno voglia di mettersi in gioco. Magari a cinquant’anni passati.

A poter fare domanda per mettersi a disposizione dei vari istituti scolastici sono tutte quelle persone che hanno ottenuto il diploma magistrale prima del 2001. Ma è difficile pensare che, non riuscendo ad entrare a scuola, i maestri senza cattedra ora quarantenni non abbiano optato per un altro lavoro. E poi ci sono anche quelle signore, tra i cinquanta e sessant’anni, che il diploma magistrale lo tengono nel cassetto dagli anni Settanta o Ottanta quando, dopo aver terminato gli studi, hanno deciso di metter su famiglia e crescere i propri figli rinunciando ad una carriera scolastica. Sono proprio queste persone ad aver appreso con maggior stupore di potersi rimettere in gioco.

Chi il diploma lo ha preso, per ragioni anagrafiche, dopo il 2001 è meno fortunato: per insegnare alla scuola primaria, così come a quella dell’infanzia, ci vuole una laurea quinquennale in “Scienze della formazione primaria”. Ma in provincia di Imperia sono stati in pochi a fare questa scelta: stare sulle spalle dei genitori per cinque anni senza avere nemmeno la certezza di passare di ruolo non è il massimo delle aspettative. Per cui, oggi, a scuola i supplenti sono finiti.

Nel periodo dell’anno in cui, di solito, ci si ammala di influenza, la tensione è massima: chi chiamare in caso di assenze superiori ai dieci giorni? L’invito, dunque, è quello di rispolverare il vecchio diploma e provare, magari a cinquant’anni, ad insegnare per la prima volta. E magari si scopre pure, come nel caso di una signora di Imperia alla sua prima esperienza, di essere insegnanti apprezzate e richieste da alunni e genitori.

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