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Giovanna Cantoni: ‘Difficile tramandare l’arte del ricamo in questa zona priva di vera tradizione’

La sua associazione ‘Magia di Punti’ in provincia è l’unica custode di un’antica cultura

Imperia. “E’ davvero difficile mantenere viva l’arte del ricamo! Probabilmente perché questa nostra riviera di ponente non ne ha un’autentica tradizione locale come invece succede nel levante, soprattutto nel genovesato, dove è più attecchita anche forse grazie alla presenza storica di dinastie importanti”. Ne è convinta Giovanna Cantoni presidente di Magia di punti, l’unica associazione in tutta la provincia che tenta di conservare e diffondere la cultura del ricamo. Oltre sessanta appassionate ricamatrici dalle cui mani prendono forma e vita ricami di inestimabile valore artistico. Attraverso di loro, il tempo si ferma portando indietro le lancette di un orologio che, correndo all’impazzata in questa nostra epoca frenetica, si è lasciato alle spalle tradizioni che avrebbero meritato di non essere dimenticate.

Veneto, Emilia, Piemonte e Toscana e su tutte il meridione italiano. Queste sono le zone in cui il ricamo, invece, ha ancora un forte significato in ogni famiglia, in cui il corredo è ancora un must. Tradizioni regionali anche parlando di punti: in Sicilia hanno infatti il bellissimo sfilato siciliano, l’aemilia ars in Emilia Romagna, il punto perugino e il punto umbro in Umbria. “Certo, sul nostro territorio si trascorre un po’ di  tempo al lavoro a maglia, all’uncinetto e anche al ricamo compreso chiacchierino e tomboloUna manualità che, però, stenta ad uscire fuori se non attraverso un semplificativo fai da te, nonostante i dati di una ricerca sulle attività femminili in Liguria in generale e nella nostra provincia in particolare raccontino di una tradizione legata ad una cultura che spazia dal merletto al tombolo, alle trine e al macramè, nonché alla tessitura di panni di lana, canapa, canapa e lana”.

Tovaglie ricamate, corredi, tende a filet…con padre torinese e madre toscana, inevitabile, per la signora Giovanna, respirare le tradizioni familiari del ricamo. Una dedizione, per Giovanna,  coltivata perciò sin da piccola e ripresa dopo tanti anni, a partire dal 1990, come passatempo in un difficile periodo della sua vita. “E dopo aver notato che le associazioni in tutta Italia fiorivano, ho pensato: perché non una anche nella nostra provincia?” Detto e fatto: prima piccoli ritrovi in chiesa per poi, nel 2001, costituire definitivamente un’associazione ufficiale con l’obiettivo di promuovere e far riscoprire arti tanto antiche quanto meravigliose, intese come mezzo di formazione artistica, culturale, morale e psicologica nell’intento di recuperare e salvaguardare un patrimonio pressoché scomparso e nel contempo implementare la formazione di un “gruppo artistico” impegnato nella realizzazione di piccole opere d’arte, pezzi unici, a scopo divulgativo e dimostrativo.

Mostre e fiere in tutta Italia ma anche pubblicazioni di prestigiosi libri oggi sono firmati dall’associazione Magia di Punti le cui brave ricamatrici si ritrovano due volte al mese nella propria sede in Via Santa Lucia 55 ad Imperia, due volte a Villa Magnolie a Sanremo ed altre due volte nei locali parrocchiali di Pieve di Teco, per ricamare in modo tradizionale (dal punto croce all’hardanger passando per il bandera) ma anche per realizzare pizzi a tombolo. Ago, filo e tessuti a volte molto preziosi diventano, con impegno a volte anche di anni, capolavori da lasciare a bocca aperta. “Peccato che le nuove generazioni, anche proponendoci con lab nelle scuole, non ne rimangano affascinate se non per un curioso temporaneo entusiasmo a mo’ di gioco ”.

A cercare di avvicinare i giovani per passare il testimone d’arte antica, Magia di Punti ci sta provando davvero, e lo fa bene e per bene, realizzando a scopo benefico molti dei propri eventi sempre realizzati intercettando occasioni e figure significative per il territorio. Su questa linea, le prossime occasioni saranno la mostra di ispirazione natalizia con vendita benefica, a fine novembre 2017 a Santa Tecla a Sanremo, a cui farà seguito, a dicembre, l’evento per i 150 anni di Villa Hanbury, mentre tra due anni sarà la volta della ‘tradizionale’ mostra biennale dell’associazione che stavolta avrà per tema il fumetto, pensando probabilmente ad Antonio Rubino (le scorse hanno avuto tema “il Futurismo ligure” e il poeta  dianese “Mario Novaro”).

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