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Dolceacqua, polpette avvelenate lanciate in campagna: “Ecco come hanno ucciso i miei due cani” foto

Sulle carcasse delle povere bestiole è stata eseguita l'autopsia

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Dolceacqua. “Siamo tornati a casa mercoledì sera tardi e per non svegliare i cani abbiamo deciso di andarli a salutare la mattina successiva. Ma quando siamo arrivati nella nostra campagna, ieri, Brush e Pinto erano morti. Avvelenati”. E’ la drammatica testimonianza di Luca Zachary Mason: è stato il ventitreenne, insieme al padre, farmacista, a ritrovare le carcasse di due dei suoi cinque cani.

Un bellissimo esemplare di setter inglese di sei anni, Brush, e un altrettanto magnifico breton di soli due anni, Pinto, sono morti tra atroci sofferenze per mano di chi non può nemmeno essere definito “uomo”. Brush e Pinto erano i più golosi dei cinque cani della famiglia del giovane che, nella campagna che circonda il paese dei Doria, possiede un terreno di 3mila metri quadrati. “La mia famiglia non ha nemici”, ha dichiarato Luca, “E i nostri cani non davano fastidio a nessuno. Abbaiavano sì, come tutti i cani, al passaggio di un gatto, di una gallina o di altri animali. Ma smettevano subito. D’altronde questa è la vita di campagna, con i suoi suoni e i suoi rumori”.

I cani non uscivano mai dalla proprietà di famiglia, di posto per correre in quei tremila metri quadrati di campagna ne avevano più che a sufficienza. Non davano fastidio, insomma. Eppure qualcuno ha percorso la strada che costeggia la proprietà in regione Morghe e ha appositamente lanciato all’interno della campagna polpette avvelenate. Sulle carcasse delle povere bestiole è stata eseguita l’autopsia: nello stomaco ancora la carne contenuta dalle polpette. Ma sarà difficile, se non impossibile, risalire al tipo di veleno che ha ucciso i due cani.

Si tratta di un episodio isolato. Nella zona di avvelenamenti di cani non ce ne sono stati altri: “Un paio di anni fa qui sono stati uccisi parecchi gatti, sempre avvelenati”, ha raccontato il giovane, “Poi però non è più successo nulla del genere”.

“Spero che almeno questa persona sia presa dalla vergogna per quello che ha fatto”, ha concluso Luca, “Senza contare che il suo gesto poteva avere conseguenze ancora più gravi: nella campagna giocano due bambine piccole, le mie sorellastre. Per fortuna non hanno toccato le polpette avvelenate”.

E’ stata sporta regolare denuncia ai carabinieri di Dolceacqua.

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