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Ciro Esse, Club Unesco Sanremo “Cultura a costo 0 perché questo territorio conosca se stesso”

“Sono soddisfatto, ma apprezzerei maggior presenza istituzionale”.

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Sanremo.  Forse non tutti sanno che … ‘il compositore tabiese del ‘700 Pasquale Anfossi influenzò quella che fu la produzione musicale del grande Amadeus Mozart’ … o che ‘in tutta la Liguria il cimitero monumentale della Foce di Sanremo è il secondo per importanza dopo quello genovese di Staglieno’. Sono innumerevoli le eccellenze culturali del nostro territorio ponentino, ma purtroppo pochi ne sono a conoscenza. E Ciro Esse è ben consapevole di quanto, per questo, la sua figura di presidente del Club per l’Unesco di Sanremo sia preziosa per la nostra provincia (ma anche per tutta la Liguria di ponente poiché da Ventimiglia a Genova è l’unico club Unesco) che di se, della propria storia e delle proprie tradizioni, conosce forse troppo poco.

L’Unesco è, infatti, un’agenzia dell’Onu fondata nel 1946 nell’obiettivo di promuovere pace e comprensione tra le Nazioni  attraverso l’istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l’informazione così da promuovere il rispetto universale per la giustizia, lo stato di diritto e i diritti umani e le libertà fondamentali definite dalla Carta dei Diritti Fondamentali delle Nazioni Unite. “Ed è questo che motiva il nostro club, – commenta in esclusiva a Riviera24, Ciro Essefare cultura, e farla a costo zero poiché in completo volontariato, mi riempie il cuore di soddisfazione e permette anche a me, attraverso ogni nostro progetto, di crescere culturalmente e umanamente. Certo, apprezzerei maggior presenza delle istituzioni che non mi fanno mai mancare il proprio apprezzamento ma che vorrei ci sostenessero un po’ di più”.

Anche probabilmente per affinità di intenti, Club per l’Unesco di Sanremo ha la sua sede  legale presso l’Istituto di Diritto Umanitario, a Villa Ormond. Qui Esse svolge la sua appassionata attività di messaggero di cultura, tanto quest’anno essere eletto consigliere nazionale nel direttivo Ficlu, la  Federazione Italiana Club e Centri per l’Unesco che nel 2017, in concomitanza dei 15 anni di Club Unesco Sanremo, festeggerà 70 anni  di attività.

Prendendo in riferimento i principi unescali, – spiega ancora il presidente – nei nostri incontri abbiamo dato priorità alla salvaguardia e alla valorizzazione del nostro patrimonio monumentale e alla nostra storia cittadina, ad esempio il cimitero monumentale della Foce che, per architettura e personaggi italiani e stranieri tra cui illustri inglesi, tedeschi e russi, possiamo definire pagine di storia a cielo aperto”. Proficua anche la collaborazione molto intensa del Club Unesco Sanremo con il Crea Sanremo, uno dei 14 istituti nazionali della flora locale, grazie a prestigiosi relatori come Fulvio Cervini, Davide Conrieri, Stefania Stefanelli e Francesco Salamini, oggi molti di essi anche soci. “Nell’ambito della comunicazione e dell’informazione, Club Unesco Sanremo sta ulteriormente aumentando il coinvolgimento di studenti di ogni ordine e grado, anche per ciò che riguarda concorsi nazionali indetti dalla nostra federazione. Progetti che, ovviamente, scaturiscono da indicazioni Unesco”.

In quindici anni di attività, un impegno costante anche nella valorizzazione di artisti liguri con eventi su Biamonti, Orengo e Sbarbato ma anche su Mansfield e l’amica di Giuseppe Garibaldi, Lady Phillipson il cui corpo giace proprio al monumentale della Foce, senza dimenticare progetti musicali, quelli che guardano ad altre culture ma anche quelli volti alla conoscenza del nostro ambiente agricolo e alla riscoperta degli antichi mestieri locali.

Perché un Paese si misura dalla cultura. E di cultura l’Italia è culla di civiltà.

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