Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Casinò di Sanremo, Scialanca: “Invito tutti a fare una riflessione sull’esito del referendum”

"Al di là di tutte le polemiche nate in questo periodo credo sia opportuno rispettare l’esito del referendum e smetterla di fare personalismi. Auguro a tutti un sereno Natale e un Felice Anno Nuovo"

Sanremo. “Innanzitutto volevo ringraziare la mia segretaria aziendale, Marilena Semeria e tutta la segreteria del Casinò per l’ottimo lavoro svolto, un ringraziamento va anche ai colleghi della UilCom e della CGIL Slc per la serietà, l’impegno e l’onestà che hanno dimostrato, togliendo del tempo prezioso alle proprie famiglie per dare la possibilità a tutti i dipendenti del Casinò di esprimersi democraticamente sul referendum per l’approvazione dell’ipotesi di accordo del CCl. 

Vorrei ricordare, innanzitutto alla poca memoria del Segretario della Ugl Casinò, che la sua sigla sindacale ha firmato gli accordi sulla rappresentanza il 28/06/2011, il 31/05/2013 e ancora il 10/01/2014 ma che forse non ha ancora avuto tempo di leggere dato che ad oggi la sigla citata non gli rispettata, come sicuramente non ha altresì avuto modi di leggere l’art.1 della Legge 300/70 (Statuto dei Lavoratori) che dice quanto segue “ I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme della presente legge.”

Di conseguenza chiedo allo stesso, non di rispettare la posizione della Fisascat-Cisl ma quella dei propri colleghi che hanno espresso democraticamente una posizione, approvando il testo dell’ipotesi di rinnovo del CCL, che oltretutto lui stesso ha firmato e sottoscritto ma che probabilmente anche il quel caso si è dimenticato di leggere.

Si contesta l’accordo sulle selezioni e trovo assurdo che lo faccia chi prima lo ha firmato, ha concorso personalmente alle selezioni, non ha raggiunto probabilmente il risultato voluto e quindi di conseguenza è diventato un accordo da eliminare, io sostengo che se un accordo non mi piace non lo firmo e soprattutto non vi partecipo.

Stessa cosa vale per i colleghi dello Snalc, nel futuro credo sia opportuno che prima di firmare un accordo sulle selezioni o un’ipotesi di accordo per il rinnovo di un Contratto, bisognerebbe leggere attentamente il documento, al fine di evitare di rinnegare la propria firma, cosa poco carina e sicuramente poco professionale.

Invito tutti a fare una riflessione sull’esito del referendum, i lavoratori della casa da gioco sono 263, di cui 180 hanno votato, 40 di essi hanno espresso il no e 139 il si e 1 scheda bianca, se la matematica non è un’opinione rimangono ancora 83 dipendenti, di conseguenza ipoteticamente e credo cosa assurda e poco credibile , questi ultimi avessero votato no ,avrebbe ugualmente vinto la posizione del sì.

Quindi al di là di tutte le polemiche nate in questo periodo credo sia opportuno rispettare l’esito del referendum e smetterla di fare personalismi, al di fuori del casino di Sanremo c’è purtroppo una realtà molto diversa che solo nel nostro territorio vede un altissimo tasso di disoccupazione e aziende che continuano a chiudere, rinnovare un contratto al giorno d’oggi portando un risultato economico di questa portata, credo che possa parlare da solo, auguro a tutti un sereno Natale e un felice anno nuovo” – afferma il segretario generale della Fisascat-Cisl IM-SV, Massimiliano Scialanca.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.