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Capodanno: come tutelare il nostro amico a 4 zampe da botti, petardi e fuochi d’artificio

Se possiamo teniamoli il più possibile lontano da fonti di stress, quindi dai luoghi dei festeggiamenti

Ogni anno, fino ad ora, la storia si ripete: si apre il periodo delle feste natalizie e si iniziano a sparare botti, petardi e fuochi d’artificio. Se tutto questo può essere un divertimento o uno spettacolo per l’essere umano non possiamo certo dire che sia lo stesso per i nostri compagni di vita (siano essi cani, gatti o altri animali).

I cani hanno l’udito e l’olfatto molto più sviluppati rispetto all’uomo, possiamo solo lontanamente immaginare cosa loro possano vivere in determinate situazioni. Gli stimoli paurosi per il cane (imprevedibili, di forte intensità e senza possibilità di fuga) possono provocare un fenomeno che si chiama “sensibilizzazione”, il quale si può recuperare con un attento programma di “desensibilizzazione”. Il rischio è quello di andare a nutrire la paura creando stati di ansia generalizzata fino a fobia vera e propria, va da sé che in questi stati il nostro compagno a quattro zampe non sta bene. Cosa possiamo fare quindi?

Tutelare i nostri compagni ed evitare di metterli in situazioni spiacevoli. Anche se è una sera di festa portiamo attenzione ai loro bisogni non solo fisici ma anche per quanto riguarda l’aspetto psicologico. Se possiamo teniamoli il più possibile lontano da fonti di stress, quindi dai luoghi dei festeggiamenti (es. concerti, musica in piazza, vie piene di persone, botti e fuochi d’artificio).

Stiamo loro vicino: siamo il loro punto di riferimento, mostriamoci quindi calmi, allegri e gioiosi. Se li vediamo preoccupati evitiamo di rinforzare lo stato ansioso con coccole esagerate o prendendoli in braccio, ma con una parola dolce, una carezza e la nostra vicinanza.

Se li sgridiamo per il loro stato ansioso rischiamo di creare un conflitto e soprattutto rischiamo di aumentare il clima di tensione che già è presente in loro. I cani quando sono presi dalla paura cercano una “tana” dove rifugiarsi, per cui lasciamo che si nascondano sotto il letto o il tavolo, possiamo tenere la loro cuccia vicino o un trasportino dove loro si sentono a loro agio. Se cercano un rifugio, lasciamoli in pace, stiamo loro vicini ma senza obbligarli ad uscire dal posto che hanno decretato sicuro per loro.

Se siamo in casa cerchiamo di attrezzarla per insonorizzarla (almeno per il 31 dicembre notte) in occasione dei fuochi d’artificio: tapparelle abbassate, radio o televisione ad alto volume per coprire il rumore dei botti. Se abbiamo un giardino e teniamo lì il nostro cane o se abbiamo una campagna e teniamo lì i nostri animali, facciamo in modo di ripararli e tenerli al sicuro per evitare crisi di panico e attacchi di fuga. Ricordo che il cane è un animale sociale e tenerlo in giardino senza farlo entrare in casa è “isolamento sociale”. (https://www.riviera24.it/2016/10/isolamento-sociale-del-cane-una-forma-di-maltrattamento-silenziosa-238199/)

Personalmente ho sperimentato cosa voglia dire per un cane che ha paura guardare i fuochi d’artificio: quando ancora non conoscevo nulla del mondo a quattro zampe e il mio Roy aveva poco meno di un anno avevo pensato bene di fargli vedere i fuochi d’artificio dal balcone di casa, standogli vicino e coccolandolo. Il risultato fu un vero e proprio attacco di panico, con minzione, defecazione e corsa a nascondersi sotto il letto in camera. Ci ho messo un bel po’ di tempo a recuperare la sua fiducia dopo l’accaduto.

Obbligarli a vedere i fuochi se mostrano paura è un vero e proprio atto di violenza gratuito, anche se nella nostra mente è fatto per un buon fine, con l’intenzione di fargli comprendere che non c’è bisogno di aver paura. Eventualmente ci sono rimedi farmacologici, omeopatici o fitoterapici in grado di aiutarci per queste situazioni: chiediamo consiglio al nostro veterinario di fiducia.

La soluzione a tutti i problemi per i nostri amici a quattro zampe e per tutti gli animali, in questo periodo, è evitare di sparare i botti, i petardi e i fuochi di artificio. In questo modo possiamo evitare tutti i problemi (incidenti vari) anche per l’uomo.

Dottoressa Marzia Massocco
http://evoluzionecinofila.blogspot.com
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