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“Banche tassi da inflazione – violazioni contrattuali sui mutui e tassi promessi non conformi alla norma” in una economia deflazionista

Sempre più spesso siamo di fronte a delle vere e proprie frodi commerciali e contrattuali da parte delle banche nell’esperimento di pratiche che riguardano i mutui.

 Sempre più spesso i CTU CHE LAVORANO CON i tribunali non danno la corretta informazioni al giudice in modo che lo stesso possa onorare il suo mandato facendo rispettare il contratto e LA LEGGE.

 QUELLO CHE VA’ PER LA MAGGIORE per frodare sul TASSO soprattutto fra i commercialisti della giudiziale E’ L’ART 2 DELLA DELIBERA DEL CICR di FEB 2000 che indica lo stesso periodo di liquidazione per le poste attive e passive, MA NON LEGITTIMA LA CAPITALIZZAZIONE COMPOSTA, INFATTI NON INDICA QUESTO ARTICOLO LE MODALITA’ di LIQUIDAZIONE che invece vengono indicate nei successivi articoli 5 e 6 che a molti commercialisti non piace leggere.

Il risultato e’ che la BANCA PROCEDENTE NON HA SOVENTE UN CREDITO  CERTO LIQUIDO ED ESIGIBILE.

 Nei MUTUI le VIOLAZIONI CONTRATTUALI rispetto ALLA NORMA 644 cp SONO PARECCHIE:

 

 

  1. DALLA INDETERMNABILITA’ DEL TASSO PROMESSO PER I RAPPORTI INDETERMINATI;

 

  1. ALLA INDETERMINABILITA’ DEL TASSO PROMESSO NEI MUTUI, SEBBENE SI INDICHI IL TASSO “ISC” o ”TAEG”;

 

  1. TASSO CHE DEVE ESSERE QUINDI COMPRENSIVO DI TUTTI I COSTI CARICATI SUL CAPITALE “MAGGIORI ONERI A QUALSIASI TITOLO”;

 

PER NON PARLARE delle CONDIZIONI DEL MERCATO CREDITO E  DEI CARTELLI:

 

  1. DAL CARTELLO SUL TASSO EURIBOR 2005-2010

 

  1. DAL CARTELLO DELLA ABI CHE GESTISCE IL MONOPOLIO DEL CREDITO IN ITALIA COSA RISAPUTA DA PARECCHI PROCURATORI DELLA REPUBBLICA

 

  1. DALLA BANCA di ITALIA CHE NON CONTROLLA CIO’ CHE VIENE CARICATO DALLA CENTRALE DEI RISCHI

 

TUTTI PROBLEMI CHE SOMMATI AGLI EFFETTI DELLA MONETA UNICA HANNO ACCELERATO LA CRISI PER LE AZIENDE NON DELOCALIZZATE CHE NE GERGO DEL MARKETING COSTITUISCE UNA DELLE BARRIERE ALL’ENTRATA INSIEME AI TASSI DI INTERESSE TROPPO ALTI  E ALLE TASSE.

 

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