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Autostrade, dal primo gennaio possibile “doppia stangata” sulle tariffe

Ai normali rincari di inizio anno 2017 potrebbero sommarsi quelli del 2016, che erano stati sospesi

Imperia. Potrebbe essere più “salato” del previsto il tradizionale aumento delle tariffe autostradali che di prassi scatta in concomitanza con l’inizio di ogni nuovo anno. Alla fine dello scorso anno il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e quello dell’economia e delle finanze avevano deciso di congelare gli aumenti lungo le tratte gestite da società per le quali era in fase di aggiornamento il relativo Piano Economico Finanziario. In virtù di questa decisione, sull’Autostrada dei Fiori e sulla Torino Savona l’aumento era stato pari allo zero per cento.

Per tutto il 2016, quindi attraversare (ma soprattutto uscire da) le tante barriere presenti nel savonese era costato esattamente come nel 2015. A distanza di dodici mesi, però, i rincari temporaneamente sospesi potrebbero tornare a tormentare i sonni dei tantissimi che utilizzano regolarmente l’auto e le autostrade liguri e savonesi per i loro spostamenti. I gestori delle principali arterie autostradali, infatti, sono in fase di negoziazione con lo stato per vedersi riconoscere i mancati incrementi previsti per il 2016 per le ragioni di cui si è parlato più sopra.

Le aziende concessionarie (compreso il gruppo Gavio, che nella nostra regione gestisce la Torino-Savona e l’Autostrada dei Fiori da Savona a Ventimiglia) sono andate all’attacco dello Stato chiedendo di vedersi riconoscere gli aumenti preventivati. In particolare, la Sias (gruppo Gavio) sostiene che i decreti di sospensione “risultano illegittimi in quanto riconducono il mancato adeguamento tariffario a una attività non ancora espletata (approvazione del pef), la cui competenza è proprio in capo al ministero stesso”. A ciò si aggiunge il “silenzio della pubblica amministrazione, a fronte della mancata approvazione dell’aggiornamento dei piani economico-finanziari nei tempi previsti dalla normativa”.

Il Tar della Liguria ha dato ragione al ricorso presentato da Autostrada dei Fiori sostenendo che “l’amministrazione statale è risultata inadempiente”. Forte anche di questa prima vittoria, il gruppo Gavio ha già comunicato al ministero delle infrastrutture e dei trasporti che gli aumenti tariffari previsti per il 2017 terranno conto anche del mancato incremento del 2016. Insomma, una “doppia possibile stangata” che di certo non farà piacere agli automobilisti.

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