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Argentina, parla Acampora: “Il Ghivizzano non starà a guardare la partita”

Dopo il pareggio interno contro il Ligorna, l'Argentina sarà impegnata in trasferta nel turno infrasettimanale a Ghivizzano

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Taggia. Dopo il pareggio interno contro il Ligorna, l’Argentina sarà impegnata in trasferta nel turno infrasettimanale a Ghivizzano.

Gara contro i padroni di casa pare una sfida più che abbordabile per i rossoneri allenati da mister Nicola Ascoli che durante l’ultima partita di campionato hanno visto ottimi sviluppi sul piano del gioco e nel collettivo di squadra. Nella consueta intervista della vigilia a ribadire i progressi fatti finora è Gennaro Acampora che invita i compagni di squadra a non abbassare la guardia contro un organico apparentemente “innocuo”.

Gennaro, secondo pareggio consecutivo, gara svolta in modo intenso e prudente dall’Argentina. Il pareggio di domenica scorsa vi sta stretto?

“Alla vigilia di questa sfida, nonostante il punto in più del Ligorna, eravamo fiduciosi dei nostri mezzi, stiamo attraversando un periodo di buona forma ma siamo stati anche sfortunati. Dopo il pareggio di Balla non siamo più riusciti ad andare in gol malgrado le numerose occasioni, comunque ritengo che abbiamo approcciato nei migliori dei modi la sfida”.

La gara contro il Ghivizzano può essere considerata una gara scontata?

“Dalla gara contro il Ghivizzano possono arrivare i tre punti, ma non è una partita scontata, i nostri avversari ultimamente hanno messo in difficoltà il Jolly Montemurlo, cercheranno racimolare più punti possibili prima che finisca l’anno, di certo non staranno a guardare la partita in casa loro. Dovremo cercare di essere concreti in fase offensiva e concedere poco ai nostri rivali”.

Andare in trasferta promette bene, dato che vincete più spesso lontano dallo Sclavi?

“Già dall’anno scorso la squadra trovava difficoltà a fare il risultato allo Sclavi, quest’anno abbiamo dato prova di quanto valiamo vincendo lontano da Arma contro Grosseto, Savona e Real Forte Querceta.  Alla maledizione dello Sclavi ci credo poco, spesso chi arriva qua si chiude bene e per noi è difficile trovare varchi in mezzo alle difese avversarie. Giovedì non saremo allo Sclavi per cui “la maledizione” non potrà penalizzarci”.

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