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Agnesi, nipotino scrive una lettera a Babbo Natale: “Fai tornare il sorriso a mia nonna Lina” foto

Fabiano frequenta la quinta elementare ed ha seguito passo passo il dramma di una dipendente licenziata

Imperia. “Caro Babbo Natale, tu sei l’unica speranza! Devi aiutarmi per far tornare il sorriso alla mia nonna! Nonostante tutte le lotte degli operai Agnesi non c’è stato nulla da fare. Togliere l’Agnesi da Imperia e come togliere la Mole da Torino! Forse tu con la tua magia puoi aiutarci. Il Natale deve essere passato con felicità e non tristi…” Inizia così la lettera scritta col cuore a Babbo Natale che Fabiano Rossi, 10 anni, alunno delle scuole di Largo Ghiglia a Oneglia, ha lasciato sotto l’albero di Natale.

Il bambino di Imperia non chiede giocattoli, ma di aiutare nonna Lina Campagna che venerdì scorso è stata licenziata dall’Agnesi di Imperia. Come altri colleghi è stata lasciata a casa dopo tanti anni di lavoro e sacrifici. Lina è sempre stata il simbolo dei lavoratori del pastificio di via Schiva, ha combattuto e sperato fino all’ultimo affinché il lavoro potesse ancora garantirle da vivere dopo aver perso il marito. “Mio nipote è rimasto colpito dalla vicenda perché sperava che l’azienda potesse garantirci un futuro – dice con le lacrime agli occhi l’ex dipendente dell’Agnesi – e invece la situazione era già precipitata quest’estate quando ci hanno comunicato che saremmo stati licenziati”.

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La letterina di Natale scritta da Fabiano Rossi fa venire il magone perché descrive lo stato d’animo vissuto dai cento dipendenti dello stabilimento di Imperia. Nessuno, dopo oltre un secondo di storia, si sarebbe mai immaginato che un giorno Colussi avrebbe deciso di fermare le attività e di trasferire in altri centri del gruppo la produzione.

Fabiano Rossi ha seguito passo passo l’odissea della nonna. “Non era una favola come quelle che solitamente i nonni raccontano ai nipotini prima di augurare loro la buona notte – dice Lina Campagna – Purtroppo l’imminente chiusura dell’Agnesi era un racconto vero. E ora siamo arrivati a Natale, il più triste della mia vita e di mio nipote Fabiano”.

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