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Agnesi di Imperia al capolinea, Lazzarini: “Delusi dall’atteggiamento del sindaco Capacci” foto

Duecento anni di storia cancellati in due giorni: il pastificio di via Schiva chiuderà i battenti il 17 dicembre

Imperia. “Siamo schifati dall’atteggiamento del sindaco Carlo Capacci. Doveva aiutarci prima”. Amarezza e delusione per Gigi Lazzarini della Rsu della Cisl che ha vissuto in prima linea la parabola discendente del pastificio e con lui anche i dipendenti che il prossimo 17 dicembre non timbreranno più il cartellino.

Colussi ha licenziato i lavoratori dello stabilimento di via Schiva tra giovedì e venerdì scorso. Di cento addetti in fabbrica, 15 se ne andranno nello stabilimento Colussi di Fossano, appena 3 passeranno a Plin. Un finale che peraltro era già scritto quest’estate. Una storia che i lavoratori hanno provato a cambiare fino all’ultimo.

“Ci sorprende che il sindaco Capacci dichiari solo ora il cambio di destinazione d’uso.  Una dichiarazione fuori luogo – sottolinea Lazzarini  – che fa il male di tutti i lavoratori. Siamo delusi, doveva aiutarci prima. Non ha fatto una bella figura”. Il delegato della Rsu non risparmia nessuna critica: “ Quelle parole poteva tranquillamente risparmiarsele. Sono state bocciate due mozioni per non cambiare destinazione d’uso, una terza era stata approvata. Lui, col morto ancora caldo, cerca di cambiare le cose. Il museo è solo una alla quale non credono neppure i bambini. Al quinto piano, dove non si vedranno nemmeno i macchinari, mi sembra una proposta folle”.

agnesi sciopero e camion

I sindacalisti fanno leva anche su un altro aspetto che mette in luce la grave crisi occupazionale che rigurarda la città: Il lavoro qui non c’è. Quasi duecento anni di storia non hanno salvato Agnesi e le sue maestranze. Il marchio resterà, ma non in via Schiva.  E va chiarito che oltre ai dipendenti del pastificio anche l’indotto avrà dei gravissimi problemi”, sottolinea Giovanni Trebini di Cgil Imperia