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A Imperia scoppia il caso dei consiglieri assenteisti, tre rischiano il cartellino rosso

Nel mirino Luca Falciola (Forza Italia), Cara Glorio (M5S) e Giulia Gorlero (gruppo misto) che rischiano l'espulsione

Imperia. Assente per motivi sportivi, assente per motivi di salute, assente ingiustificato senza neppure aver presentato un documento o inviato una email. Scoppia il caso dei consiglieri “assenteisti” in Comune a Imperia. Consiglieri “fantasma” che ora rischiano l’espulsione dall’assemblea.

Se fino ad oggi il presidente del consiglio Diego Parodi usava la carota e chiudeva gli occhi, oggi ha preso il  bastone per “punire” gli assenteisti.  “Vige un regolamento e quello deve essere rispettato”, dice chiaramente Parodi. Far finta di niente, insomma, non è proprio possibile. Questione di principio, ma anche di rispetto anche verso quegli elettori che nel segreto dell’urna, con le loro preferenze, avevano deciso di appoggiarli ed essere rappresentati in consiglio.

“Partecipare all’attività amministrativa è una cosa seria”, una frase che il Capo dello Stato Sergio Mattarella ripete spesso ai sindaci che incontra nelle cerimonie ufficiali. E dovrebbe essere così anche per i consiglieri di Imperia perché durante le assemblee, lo si è visto, si decidono pratiche importanti come l’ingresso di Imperia Servizi nella GoImperia, il caso delicato della Tradeco, Rivieracqua nella gestione del depuratore, variazioni di bilancio e arredo urbano.

Eppure succede che Cara Glorio (M5S), Luca Falciola (FI) e Giulia Gorlero (gruppo misto) quando si riunisce il consiglio non si presentino in Comune. Diego Parodi lo ha notato più di una volta e si è turato il naso, ma nelle due ultime riunioni ha espresso pubblicamente un richiamo ai consiglieri assenteisti che rischiano la “radiazione” dall’assemblea. “Il regolamento parla chiaro: dopo 4 volte consecutive e 8 volte non consecutive di assenze alle riunioni consiliari spunta il cartellino rosso – dice il presidente del consiglio che ha già raccolto tutte le giustificazioni dei tre finiti sotto osservazione – Stiamo controllando i verbali di tutte le sedute e alla fine di questo procedimento prenderemo eventuali provvedimenti”. Severità e rispetto delle regole, principi fondamentali richiamati da Parodi.

Dunque se venissero accertate delle irregolarità ai tre consiglieri verrà recapitata una segnalazione ufficiale. “Avranno trenta giorni per le controdeduzioni, dopodiché la pratica passerà al vaglio del consiglio comunale per l’espulsione – spiega ancora Parodi -L’attività amministrativa è davvero una cosa seria – aggiunge – e certe pezze giustificative che mi sono finite sulla scrivania non sono più ammissibili. Abbiamo deciso di vederci chiaro e di procedere contro gli assenteisti”. Tradotto: basta carote è arrivato il tempo del bastone e nel mirino ci sono tutti i consiglieri e non solo i tre già finiti sotto osservazione da diverso tempo. Al loro posto ci sono altri non eletti che scalpitano per rappresentare in Comune i loro elettori.

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