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A Imperia no alle pratiche scritte a matita e la modifica allo statuto della GoImperia viene cassata

Scintille anche sotto l'albero dove il presidente Parodi usa il bastone e chiede più rigore e rispetto delle regole

Imperia. A Natale si dovrebbe essere tutti più buoni. Certo, dovrebbe essere così. Ma in Comune si usa il bastone e le regole sono regole anche sotto le feste di Natale e soprattutto quando ci sono punti che dovrebbero essere inseriti nell’ordine del giorno e istruiti a modo e soprattutto correttamente. Ecco allora che succede quello che dovrebbe essere definito un fuori programma gustoso che probabilmente avrà qualche strascico.

Nella riunione dei capigruppo di questa mattina era presente Diego Parodi, presidente del consiglio comunale. Nell’incontro, come sempre avviene, si discute, si  condivide e si approva. Ma certe cose non possono essere più tollerate, neppure se partono dall’ufficio del sindaco Carlo Capacci in persona. Tra i punti del prossimo consiglio comunale convocato per il 28 dicembre alle 20 non figura la modifica dello statuto della GoImperia. Motivo? Sotto il naso di Parodi nell’elenco dei punti da inserire nell’ordine del giorno dell’ultimo parlamentino dell’anno arriva un’annotazione scritta a matita, aggiunta in fondo e inserita tra le varie ed eventuali. Apriti cielo. “Le cose scritte a matita vengono rispedite al mittente – è stato categorico Diego Parodi, il presidente del consiglio comunale – anche se ad Imperia dovesse arrivare il Santo Padre”. Di Pontefice non si tratta, certo, ma anche se le pratiche partono dall’ufficio del sindaco devono essere scritte in modo chiaro e trasparente e possibilmente non a matita.

La modifica allo statuto della GoImperia, dunque, non verrà esaminata nel consiglio di Capodanno. “La riunione dei capigruppo, così come quella delle commissioni e lo stesso consiglio comunale sono cose serie – dice Parodi che ha preso a cuore il problema – Quindi tutti devono rispettare forma e regole. Questione di stile e di rispetto”.

Ecco allora che la pratica GoImperia finirà nel cassetto, se ne discuterà l’anno prossimo, bastonata conclusa. Inseriti all’ordine del giorno, invece,  i punti che erano rimasti in sospeso nel consiglio fiume di martedì scorso: i nuovi criteri per l’occupazione del suolo pubblico, la convenzione tra la Regione Liguria e il Comune di Imperia per la prosecuzione del progetto Liguria in rete, la partecipazione azionaria a Liguria Digitale Scpa, la mozione su Monesi e quella delicata sui migranti da ospitare a Imperia e le varie eventuali. Non figura il punto relativo alla società che controlla le banchine portuali che, è proprio il caso di dirlo, più che “GoImperia” è “go home”.

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