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Ventimiglia, trasportava venti migranti, tra cui un minore, in Francia: passeur arrestato dai carabinieri

Il 56enne si trova ora in carcere a Imperia a disposizione dell'autorità giudiziaria: verrà processato nei prossimi giorni

Ventimiglia. Nel primo pomeriggio di ieri il tenente Giovanni De Tommaso e i suoi uomini del nucleo radiomobile della compagnia di Ventimiglia hanno eseguito l’arresto di un passeur francese, il 56enne residente a Nizza, P.J., pizzicato dai carabinieri mentre stava per immettersi in autostrada, direzione Francia.

L’uomo viaggiava su un VW Transporter carico di migranti: venti le persone stipate all’interno, tra cui un minorenne.
I carabinieri hanno dapprima notato il mezzo del 56enne francese in sosta nei pressi della rampa d’acceso allo svincolo autostradale, nelle vicinanze dell’autoporto. Insospettiti dalle modalità del parcheggio, contrario al senso di marcia, e dagli atteggiamenti del conducente, subito apparso molto agitato, gli uomini al comando del capitano Francesco Giangreco hanno iniziato un pedinamento discreto ma efficace proseguito fino a poco prima dell’ultimo casello autostradale in direzione Nizza. Otto degli stranieri trasportati illegalmente sono balzati dal cassone del furgone e si sono dileguati sul cavalcavia. Gli altri dodici, di diverse nazionalità, dall’Afghanistan all’Eritrea, sono stati invece rinvenuti ancora all’interno del mezzo e riaccompagnati al parco Roja dai carabinieri.

Il passeur arrestato ha ammesso davanti ai carabinieri quello che stava facendo: trasportare illegalmente stranieri in Francia per ricevere denaro. Questa volta, però, il compenso per il viaggio della speranza era minore del solito: ogni migrante è stato trovato con in tasca 20 euro pronti per essere consegnati al passeur una volta passato il confine.
Il 56enne si trova ora in carcere a Imperia a disposizione dell’autorità giudiziaria: verrà processato nei prossimi giorni.

Quello di ieri è solo l’ultimo dei numerosi arresti compiuti nei giorni scorsi dai carabinieri della città di confine che pattugliano costantemente il territorio per debellare il fenomeno del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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