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Ventimiglia, il prefetto Tizzano ha incontrato i comitati di quartiere: chiesta riduzione presenza di migranti

Il prefetto ha spiegato la duplice funzione del Parco Roja

Imperia. Nel pomeriggio di oggi, 22 novembre 2016, il prefetto di Imperia, Silvana Tizzano, su richiesta degli interessati, ha ricevuto una delegazione del comitato di quartiere di Roverino e del comitato Gianchette, entrambi di Ventimiglia.
Gli esponenti dei sodalizi locali hanno chiesto al rappresentante del Governo misure atte a ridurre la presenza dei migranti nel territorio intemelio, con un’equa distribuzione degli stessi su tutto il territorio imperiese, sottolineando come lo spirito di solidarietà che ha contraddistinto nei mesi scorsi la popolazione del quartiere sia messo a dura prova dal perdurare della situazione che si protrae ormai da mesi nella zona delle Gianchette – dove si trova un centro di accoglienza per migranti attivato spontaneamente dalla Caritas diocesana presso la parrocchia di Sant’Antonio – e nel quartiere di Roverino nel suo complesso – che ospita in una zona decentrata il Centro di accoglienza temporanea di Parco Roja, gestito dalla croce rossa italiana in convenzione con questa Prefettura.

Il prefetto, al riguardo, nel dare atto del grande senso di responsabilità e della solidarietà sinora dimostrate dagli abitanti dei citati quartieri, ha teso ad evidenziare come la significativa presenza sia dovuta alla condizione di Ventimiglia stessa come città di confine – meta dei migranti che aspirano a raggiungere la Francia – nell’attuale contesto storico di chiusura delle frontiere, pur essendo in atto una serie di dispositivi di controllo del territorio, da parte delle forze dell’ordine, volti a monitorare tali presenze e ad assicurare la vivibilità del territorio con un’intensa attività di prevenzione dei reati.

Ha precisato, altresì, che la funzione del centro di Parco Roja è duplice: da un lato, assicura assistenza ai migranti che non sono ospitati presso il CAS (Centri di Accoglienza per coloro che presentano domanda di protezione internazionale e che hanno sede in un terzo dei Comuni di questa provincia) e, dall’altro, previene e contrasta la formazione di bivacchi e di accampamenti abusivi nel territorio intemelio con intuibili problematiche di carattere igienico- sanitario, quando non addirittura con risvolti significativi per la gestione dell’ordine pubblico.

Dal canto suo, il prefetto Tizzano ha rappresentato agli esponenti dei comitati di aver intrapreso alcune azioni atte a migliorare la gestione del fenomeno, d’intesa, come di consueto, con l’amministrazione locale e con il coinvolgimento della curia diocesana per gli ospiti della parrocchia di Sant’Antonio.

La delegazione dei comitati intemeli, nel ringraziare per i chiarimenti forniti, ha preannunciato la possibilità di porre in essere iniziative per tenere alta l’attenzione sulle condizioni in cui versa la comunità di Ventimiglia.

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