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Vecchio e nuovo si intrecciano nel cammino delle castagne con Unesco Sanremo

Artigianato perduto, artigianato ritrovato.

Montalto Ligure. Le castagne rappresentano da sempre una delle ricchezza della terra più semplici e più gustose, la cui lavorazione però nasconde cura e tecnica. Per questo il Club per l’UNESCO di Sanremo ed il Consorzio della Valle Argentina sul Cammino delle castagne ha deciso di focalizzare il sesto ed ultimo appuntamento, che si terrà sabato 5 novembre alle ore 10.00, della serie di incontri Alla ricerca dei Mestieri Perduti, il percorso itinerante alla riscoperta degli antichi lavori artigianali per dare un senso al lavoro di ricerca sul territorio: artigianato perduto, artigianato ritrovato con la speranza di far conoscere la realtà dove il passato ed il futuro camminano insieme, dove il vecchio ed il nuovo si intrecciano.

Un’esperienza nel territorio e per il territorio, per conoscere uno degli ultimi essiccatoi di castagne del Ponente Ligure. Per questo, attraverso la visita del castagneto di cui è proprietario sito in Montalto, Paolo Ausenda farà da guida alla scoperta della lavorazione delle castagne partendo dalla raccolta e proseguendo con la cernita, l’essiccazione e la sbucciatura.

I frutti, infatti, vengono versati su un asse e scelti secondo le dimensioni, quelli più grandi messi in sacchi e destinati alla vendita (al mercato o alla fiera), i più piccoli conservati per il consumo familiare. Sul graticcio degli essiccatoi, che sono piccole costruzioni con muri in pietra e tetti in “lose” (lastre di pietra riquadrate manualmente), con all’interno una travatura portante sulla quale poggia un graticcio di rami di nocciolo, si stende uno strato di castagne dello spessore di circa 30-40 centimetri. Poi, per terra, in mezzo al locale, si accende un fuoco di rami verdi di castagno, che deve fare poca fiamma e molto fumo, in modo da fare essiccare lentamente le castagne. Questo procedimento può durare oltre un mese: di tanto in tanto le castagne vengono rivoltate perché la disidratazione avvenga in modo uniforme.

Quindi si procede alla sbucciatura, con vari sistemi. Si versano 4 o 5 kg di castagne in un sacco di tela lungo e stretto, che si impugna all’estremità con entrambe le mani e si sbatte energicamente con movimento rotatorio su un apposito ceppo di legno. Questo lavoro è spesso svolto da due persone: in questo caso il sacco è più lungo, impugnato alle due estremità e sbattuto sul ceppo con movimenti coordinati . Successivamente le castagne vengono versate nel vaglio, un cesto in vimini intrecciati, con due manici, piatto da una parte e con il bordo rialzato dall’altra. Il vaglio è impugnato per i manici, con la parte rialzata verso il corpo, e mosso ritmicamente dal basso verso l’alto con movimento circolare: in questo modo le castagne ricadono all’interno del vaglio mentre le bucce, più leggere, volano via.

L’appuntamento è alle ore 10 presso il parcheggio sito sopra la Trattoria Ligure Da Graziella Via Provinciale 6 Montalto Ligure. La visita avrà una durata di circa due ore e mezzo dalle 10.00 alle 12.30 .Per prenotare il pranzo contattare il ristorante al n. 0184 408092.

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