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Studio sull’impatto ambientale della discarica di Collette Ozotto: intervento delle “mamme no lotto 6″

"Qualità della vita compromessa ma non vi è nessun danno alla salute delle persone". Ma vi rendete conto della gravità dell'affermazione?"

Taggia. Dopo la pubblicazione dei risultati presentati dall’amministrazione comunale a seguito del monitoraggio ambientale dell’area della discarica di rifiuti solidi urbani di Collette Ozotto, le “Mamme No Lotto 6“, non ci stanno e decidono di rivolegrsi al sindaco di Taggia Vincenzo Genduso e all’amministrazione attraverso una lettera.

“Caro” Sindaco dott. Vincenzo Genduso e “cara amministrazione” tutta, riuscite sempre a sorprenderci e a farci rimanere a bocca aperta, ma mai che sia per una cosa positiva.

E nemmeno questa volta la nostra sorpresa è stata suscitata dall’apprendere “buone notizie”, seppur il messaggio da voi lanciato ieri ai media, riguardante gli esiti del monitoraggio ambientale inerente le zone prossime alla discarica, abbia pretese di rassicurare i cittadini.
Titolo: “qualità della vita compromessa ma non vi è nessun danno alla salute delle persone”. Per cosa dovremmo rassicurarci? Per aver più possibilità di non ammalarci a causa degli effetti collaterali di una discarica che abbiamo sopra la testa, o perchè “solo” la qualità della vita sarà compromessa?

Ma vi rendete conto della gravità dell’affermazione?
Forse no. Come probabilmente non vi rendete conto che ciò che avete sbandierato come iniziativa degna di plauso e che vi riempie di soddisfazione, in realtà niente è se non ciò che per legge si sarebbe dovuto fare ben prima di progettare e costruire un ulteriore discarica, stilando AIA E VIA.

Il vice sindaco dott. Manni dichiara: “Abbiamo voluto esagerare per non tralasciare niente e dare risposte. Chi si mette contro questo tipo di ricerca si mette contro la ricerca. E’ più facile parlare che raccogliere i dati e analizzare questi dati; non è una lotta contro queste persone ma un punto di partenza per chiunque lo voglia usare.”

Ma secondo lei, dottor Manni, chi altri avrebbe dovuto compiere questa azione “dovuta”, per legge, come già sottolineato, nei confronti dei cittadini?

Chi, oltre ad avere il mandato di amministrare la cosa pubblica, ha il denaro (per altro versato da noi contribuenti) necessario a questo tipo di intervento?

E poi, “caro” Sindaco, com’è che per invitare le mamme e le associazioni ambientali a far parte della Commissione per il progetto zero waste ti sei prodigato per tutte le vie possibili mentre per rendere pubblici i risultati dell’indagine hai optato per una convocazione che prevede la sola presenza dei media?

Forse per suscitare in noi proprio quell’effetto sorpresa di cui abbiamo parlato all’inizio.
Peccato che l’effetto ottenuto sia il contrario.
Saluti.

O meglio sarebbe dire “Salute”, visto che ne avremo in quanti …ma, purtroppo, non di “qualità”.

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