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Studio sull’impatto ambientale della discarica di Collette Ozotto: “dati rassicuranti e nessun danno per la salute” fotogallery

E' quanto emerso da un monitoraggio commissionato dall'amministrazione tabiese al chimico Vittorio Leardi

Taggia. Sono dati rassicuranti quelli emersi dal monitoraggio ambientale (aria, acqua e terreno) dell’area della discarica di rifiuti solidi urbani di Collette Ozotto.

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Gli esiti scientifici pubblicati sul sito del comune di Taggia qualche giorno fa, sono stati presentati questa mattina dal sindaco Vincenzo Genduso, dal consigliere delegato all’ambiente Ivan Lombardi e dal vice sindaco Mario Manni.

A esporre nel dettaglio il risultato ottenuto nel corso di un’accurata indagine svolta dal 21 febbraio all’8 marzo 2016, il chimico Vittorio Leardi, direttore tecnico della H.S.E Solutions S.r.l società che ha eseguito il monitoraggio ambientale commissionato dall’amministrazione comunale.

Si è tornati così dopo tanto tempo, a parlare di un argomento molto delicato che riguarda l’impatto della discarica sulla salute dei cittadini.

Il percorso che oggi ha portato a questi risultati certi, come sottolinea il primo cittadino Genduso “è stato avviato dopo varie sollecitazioni da parte di cittadini e comitati presenti sul territorio. Non si parla di ipotesi, sospetti o paure ma di dati certi derivanti da uno studio concreto”.

Si è trattato di uno studio approfondito, di una ricerca accurata dove è stata investita anche un’importante somma. A farsi carico delle spese, il comune di Taggia. Un lungo approfondimento, una raccolta di dati importanti che ha consentito arrivare a capire quali sono realmente gli impatti ambientali.

Non sono state trovate secondo la ricerca, sostanze nocive per la salute pubblica. “Questo non vuol dire però – ha ribadito il sindaco – che non ci sia un problema di odore e lo verifichiamo tutt’ora. C’è un disagio di tipo psicologico, una qualità della vita che forse viene compromessa ma non c’è un danno per la salute. Il progetto del lotto 6, a differenza di quelli precedenti, dal punto di vista della tecnologia e delle attenzioni ambientali, molto più accurato e questo è un altro dato molto importante”.

“Noi, - ha spiegato il vice sindaco Mario Manni – abbiamo deciso di dare delle risposte scientifiche. E’ più facile parlare e sparlare piuttosto che portare questi risultati ma noi abbiamo fatto il possibile per affidarci a qualcosa di concreto. E’ un anno zero, un punto di partenza per tutti perchè questi dati che abbiamo oggi potranno servire anche in futuro”.

Estremamente soddisfatto anche il consigliere Lombardi: “ci sentiamo di aver fatto un’operazione di responsabilità”.

Attraverso questa ricerca, che ha una validità legale, come sottolineato dal chimico Leardi “è stato scelto di andare a controllare lo stato di avanzamento di inquinamento su tutte le matrici ambientali non solo andando ad indagare su un punto sotto l’impianto che è in località Villetta ma anche in un sito che avesse la stessa ricaduta ma non vicino alla discarica. Questo per dare un “punto bianco” di riferimento locale. Una campagna durata 15 giorni su entrambi i punti contemporaneamente.” 

Il prossimo monitoraggio utile per verificare l’evolversi della situazione, andrebbe eseguito tra 2-3 anni.

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