Strade interrotte nel Parco delle Alpi Liguri, necessaria un’intesa tra Cuneo e Imperia

Il sindaco di Briga Ivo Alberti "è fondamentale ripristinare la viabilità almeno per gli interventi di messa in sicurezza"

Imperia. Una task force di geologi e tecnici arrivati da Roma e da Genova hanno effettuato sopralluoghi e monitoraggi nelle zone devastate dall’alluvione: frane e smottamenti che la settimana scorsa hanno messo in ginocchio il Parco delle Alpi Liguri. L’elicottero con i funzionari della protezione civile ha sorvolato la zona di Piaggia, minacciata dalla frana. Ma al di là delle perizie per Ivo Alberti, sindaco di Briga Alta che controlla anche Piaggia “è necessario che le due Province, quella di Cuneo e di Imperia, possano comunicare al più presto tra loro. I paesi di Valcana soprana e sottana, Salse e Seccae (già in provincia di Imperia ndr) non hanno subito danni, sono le strade di Giairette sul confine delle due province e Colletta delle Salse, già nel territtorio imperiese, ad essere state interrotte dalle frane”.

Secondo Ivo Alberti “I due enti dovrebbe comunicare meglio tra loro e quindi sgomberare le frane dalle carreggiata e consentire di raggiungere quelle quattro località e Piaggia che comunque resta ancora intedetta”. Tempi? “Non sono un tecnico, ma nel giro di una settimana si potrebbe riaprire quelle due strade”.

Anche a Rezzo, Armo e Nirasca i tecnici hanno effettuato il loro sopralluogo. Quello della settimana scorsa è un alluvione che ha lasciato il segno soprattutto  lungo le strade di questi paesi della Valle Arroscia. La situazione resta critica: “Impossibile ripristinare la strada che porta a Monesi di Mendatica in tempi brevi – sottolinea Giuseppe Carrega comandante polizia provinciale di Imperia – Per la strada che collega Lavina a Rezzo si sta lavorando per cercare di ripristinare la viabilità seppur ridotta”.

Il sindaco di Rezzo Renato Adorno si augura che la strada possa essere messa in sicurezza almeno per il passaggio dei mezzi di soccorso già per il prossimo fine settimana o al massimo per l’inizio della prossima. “C’è un medico distaccato dal 118, Matteo Grollero è ringraziamo l’Asl perché ha compreso la gravità della situazione, ma in caso di emergenza qui, in paese, si arriva solo in elicottero”.