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Sciopero dei treni confermato nonostante l’allerta, pendolari sulle barricate

La protesta: "A nessuno è realmente interessato il problema della sicurezza dei cittadini"

Imperia. “Venerdì 25 novembre, una giornata tristissima per la Liguria e il Piemonte, Il maltempo, ancora una volta, fa danni e vittime. Ma è anche una giornata tristissima per la credibilità del confronto civile tra Comitati Pendolari e Regione, Trenitalia, Istituzioni”. Lo si legge in una nota del Comitato utenti Trenitalia del Ponente Ligure.

“Lo sciopero proclamato da tre sigle sindacali delle Fs – dicono amareggiati i pendolari –  è stato confermato malgrado l’allerta rossa e la situazione precaria e di grande pericolosità, soprattutto per chi sarò costretto ad usare l’auto per spostarsi. Già perché non tutti possono prendersi con disinvoltura una giorno di ferie. E’ vero ci sono le fasce garantite, ma non garantiscono tutti e forse sarebbe più serio che non ci fossero”.

Ma ora inizia la “battaglia: “Stiamo raccogliendo un ampio dossier sui tanti contatti che Assotenti ha avuto con la Commissione Nazionale di Garanzia, con la Regione, con i Prefetti, con la direzione nazionale di Trenitalia. Niente! A nessuno è realmente interessato il problema della sicurezza dei cittadini Pendolari. Ciascuno si è barricato dietro motivazioni assolutamente legittime… purché la colpa fosse dell’intransigenza di altri”.

Ancora i pendolari: “Per ora non entriamo nel merito. Lo faremo con azioni incisive per chiamata di responsabilità. Non era mai accaduto che di fronte ad una situazione così grave non ci fosse il differimento, anche locale, di uno sciopero in un servizio pubblico essenziale. Lo hanno fatto i sindacati del trasporto su gomma, non quelli del gruppo Trenitalia. Siamo rattristati, non tanto perché lo sciopero non è stato revocato, ma per la sensazione di aver sprecato tempo ed energie sulla strada del dialogo e di un confronto civile. Di una cosa siamo consapevoli: da domani niente sarà più come prima”.

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