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Sanremo, tutto quello che c’è da sapere sulla raccolta dei rifiuti negli spazi condominiali

E' un servizio di tipo collettivo a cui possono accedere tutti gli stabili con un numero di appartamenti uguale o superiore a cinque

Sanremo. La raccolta differenziata “porta a porta” nei condomini è un sistema adottato ormai da anni in moltissime città, anche molto simili alla nostra. Ogni caso ha dimostrato che, dopo una brevissima fase preliminare di assestamento, tutti i cittadini non hanno avuto particolari problemi organizzativi andando anche a rafforzare i rapporti con il proprio vicinato. Ma come funziona la raccolta differenziata condominiale? Quali caratteristiche deve avere il condominio per dotarsi del servizio? E soprattutto, come superare eventuali problemi legati allo spazio? 

La raccolta differenziata “porta a porta” nei condomini è un servizio di tipo collettivo al quale possono accedere tutti gli stabili con un numero di appartamenti uguale o superiore a cinque. È importante che i condomini posseggano determinate caratteristiche, a cominciare dalla disponibilità di spazi quali cortili chiusi, aree sotto le rampe delle scale o comunque aree comuni, sufficientemente private e lontane dall’area pubblica, quindi strade o piazze. La distanza da queste ultime è fondamentale in quanto esula dal rischio dell’utilizzo da parte di non residenti, come i passanti, di utilizzare il cassonetto condominiale. Tutte le scelte individuate derivano dall’esigenza di assicurare la soluzione migliore per l’utente, quindi a garantire la sua massima comodità; nonché a rispondere in maniera esaustiva alla necessità di decoro urbano e a ottenere il raggiungimento della percentuale più alta possibile in termini di raccolta differenziata.

A Sanremo le abitazioni giudicate pertinenti sono state dotate di due contenitori adibiti alla raccolta differenziata dell’organico e della carta e cartone. In particolare, la scelta di dotare i condomini di cassonetti collettivi per l’umido deriva dal fatto che questo rappresenta la categoria di rifiuti meno volentieri tenuta in casa. Certo, il suo conferimento nello spazio condominiale dovrà attenersi il più possibile alle date stabilite da calendario e rispettare eventuali regolamenti dello stabile, in ogni caso l’utente può liberarsene subito. Circa i cassonetti, invece, sono state tenute conto le dimensioni e le quantità prodotte di tali rifiuti per stabilire a loro volta le capienze dei singoli contenitori condominiali. Pertanto, laddove la necessità lo richiede, gli stabili possono anche avere in dotazioni più di un cassonetto per ciascuna categoria di rifiuto.

Dove devono essere collocati i cassonetti collettivi? I cassonetti collettivi devono essere posizionati in maniera tale da agevolare il più possibile la raccolta da parte degli operatori e insieme garantirne la condizione più autonoma di accesso allo stabile. Per questo motivo è opportuno che i contenitori siano collocati in maniera ordinata e compatta in un luogo facilmente raggiungibile: un’area interna il portone/cancello di ingresso e distante da questo massimo 10m.

Se nessuna di queste soluzioni è attuabile, come fare?  In questo caso subentra anzitutto la modalità di esposizione di mastelli unifamiliari da parte di ciascuna famiglia sull’aria pubblica frontistante; in secondo luogo, soltanto nei casi in cui non esistano spazi condominiali idonei e l’esposizione singola non sia attuabile a causa della mancanza di spazi sui marciapiedi, è prevista una deroga al sistema dei mastelli che prevede il posizionamento su suolo pubblico di contenitori con chiave. Quest’ultima opzione sarà autorizzata singolarmente e solo come estrema ratio al fine di risolvere tali casi di oggettiva difficoltà.

È fondamentale inoltre che l’utente non mimetizzi i contenitori condominiali permanenti in punti di suo gradimento ma non visibili all’operatore. Bisogna sempre mantenere le condizioni affinché si adempi in maniera efficace al servizio anche quando l’operatore generalmente incaricato della raccolta fosse assente causa ferie, malattia o altro. Avere un solo cassonetto collettivo per almeno due categorie di rifiuti è preferibile per tutti. Questo si verificherà fin da subito nei condomini dove esiste un buon affiatamento fra i residenti. Diversamente i problemi che potrebbero porsi saranno: se una famiglia separa correttamente e un’altra commette degli errori? Se una conferisce l’organico negli orari e nelle giornate più disparate? In realtà via via che il sistema prenderà piede tutti comprenderanno in che modo agire, come insegna l’esperienza dei moltissimi comuni italiani passati al servizio di raccolta differenziata “porta a porta”. Da questo punto di vista il ruolo degli amministratori di condominio o dei rappresentati sarà fondamentale nell’educare i residenti.

In ultimo è da segnalare che a Sanremo la dotazione dei cassonetti di tipo collettivo e condominiale, effettuata dietro meticoloso sopralluogo,  è già avvenuta per le zone avviate a regime, quindi la zona 1, 2, 4 e 5. Il prossimo step interesserà le zone 3 e 6. I giorni di raccolta non differiscono da quelli predisposti per le abitazioni singole.

 

Per maggiori informazioni

numero verde: 800 310 042

email: portaaporta@amaie-energia.it

sito: www.amaie-energia.it/igieneurbana

 

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