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Safety School a San Bartolomeo al Mare, al via i percorsi formativi fotogallery

Neglia: "Pratiche fondamentali per contribuire a creare la coscienza di una futura popolazione adulta"

San Bartolomeo al Mare. Anche quest’anno alla scuola secondaria di San Bartolomeo al Mare (facente parte dell’istituto comprensivo statale di Diano Marina) si svolge il progetto di educazione alla sicurezza “Safety School“, coordinato dalla professoressa Cecilia Di Quirico con la collaborazione del comune di San Bartolomeo al Mare e realizzato con la collaborazione di alcune associazioni.

Mentre i ragazzi delle prime, con la Croce d’oro di Cervo, possono apprendere specifiche conoscenze circa i comportamenti da tenere o da evitare in caso di emergenza per agevolare i soccorsi, quelli delle seconde, grazie ai volontari della protezione civile, imparano a comportarsi in caso di emergenze dovute a calamità naturali (alluvioni, terremoti, incendi).

I ragazzi delle terze seguono invece sia una formazione per la sicurezza durante la navigazione in internet, che un percorso orientato alla miglior comprensione delle problematiche adolescenziale, come il rispetto di sé e degli altri nella sfera delle relazioni sociali.

Queste due attività vengono svolte dall’Associazione mani colorate di Imperia (presidente Piero Baldovino e vice presidente Marco Canavese) realtà consolidata che svolge attività di prevenzione circa i rischi dei minori online, attiva da ormai una decina d’anni in Liguria e in Piemonte, che mette a disposizione propri consulenti.

Nello specifico Mauro Ozenda, consulente ed esperto di sicurezza dei minori in rete, autore insieme a Laura Bissolotti del libro Sicuri in Rete (Hoepli editore) e a Rosa Rita Formica della fiaba Un computer dal cuore saggio (Edigiò editore).

Incontrando i ragazzi a scuola in varie sessioni formative, Ozenda ha affrontato temi quali la sicurezza dei ragazzi e del computer, i comportamenti online, social network e chat, diritti d’autore, personal reputation, cyberbullismo e tutela della privacy.

“Si tratta di pratiche fondamentali per contribuire a creare la coscienza di una futura popolazione adulta, affinché sia educata e responsabile anche in ambiti essenziali della convivenza civile”. Lo afferma il vice Sindaco con delega alla cultura e ai servizi sociali, Maria Giacinta Neglia.

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