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Ricorso al tribunale del riesame per Giovanni Ingrasciotta, il suo legale: “Regime carcerario incompatibile”

E' finito dietro le sbarre per estorsione per un presunto credito di 4 mila euro

Imperia. Da oltre dieci giorni è rinchiuso in una cella del carcere di Imperia e per di più in isolamento. Non può avere contatti con altri detenuti anche per la sua incolumità personale. Perché Salvatore Ingrasciotta non è un detenuto qualunque. E’ un ex collaboratore di giustizia che più volte ha testimoniato a processi di mafia con imputati di spicco legati a Matteo Messina Denaro.

Il suo avvocato difensore Giulio Bettazzi ha deciso di ricorrere al tribunale del riesame di Genova perché possa tornare in libertà o quantomeno agli arresti domiciliari. E uno dei motivi che giustificano la decisione di ricorrere ai giudici genovesi è proprio il fatto che il regime carcerario non è compatibile con il suo assistito.

Riavvolgendo il nastro va spiegato che in questa circostanza Ingrasciotta è stato arrestato per una presunta estorsione ai danni di due dentisti della famiglia Bistolfi. A condurre l’indagine sono i carabinieri. Ingrasciotta, commerciante, ed ex imprenditore della “Coffee Time” di Sanremo è stato interrogato per cinque ore dal pm Marco Zocco che coordina l’attività investigativa. “Un’occasione utile per fornire spiegazioni su fatti e circostanze”, ha detto il legale dell’imprenditore che ora ha deciso di presentare un’istanza di scarcerazione o in subordine una misura cautelare meno restrittiva alla prigione, ovvero gli arresti domiciliari. “Una cosa è chiara: non vi sarebbe il pericolo di reiterazione del reato e neppure un eventuale pericolo di fuga”, precisa l’avvocato Bettazzi.

Un’inchiesta delicata quella che vede coinvolto Ingrasciotta, personaggio noto a Sanremo come nel resto della Riviera di Ponente. Un imprenditore che in passato ha avuto anche qualche guaio con la giustizia “anche se – come spiega il suo legale – si stava rifacendo una vita cercando di svolgere al meglio la sua attività di commerciante”.

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