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Raddoppio ferroviario del ponente, Piana: “Senza quest’opera la Liguria rischia di essere penalizzata”

"Soddisfatto per l'approvazione all'unanimità in consiglio regionale dell'ordine del giorno in cui si impegna la giunta a sostenere, presso i Ministeri competenti, l'importanza strategica dell'opera e il suo finanziamento"

Liguria. Nel corso della seduta odierna del consiglio regionale, è stato votato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dal capogruppo della Lega Nord Liguria Alessandro Piana, sull’importanza del raddoppio ferroviario del Ponente ligure.

«Tutti d’accordo sul fatto che si tratta di un’opera strategica – spiega Piana - che servirà ad attrarre i flussi turistici dalla Costa Azzurra e dalla Francia e più in generale dal resto del Nord Europa. L’ordine del giorno impegna la giunta a sostenere, presso i Ministeri competenti, l’importanza strategica dell’opera e il suo finanziamento».

Il blocco di 225 milioni assegnati con legge di stabilità del 2015 a RFI per avviare la realizzazione del raddoppio della tratta Finale-Andora, deriva dal fatto che con questa somma non è possibile realizzare effettivamente un lotto funzionale. Secondo la legge finanziaria, il meccanismo dei lotti costruttivi può essere attivato solo per investimenti aventi costi e tempi di realizzazione superiori rispettivamente a 2 miliardi di euro e a 4 anni dall’approvazione del progetto definitivo e non suddivisibili in lotti funzionali di importo inferiore al miliardo di euro, mentre per il raddoppio Andora-Finale Ligure è stato sviluppato un progetto definitivo che ha individuato un costo di circa un miliardo e mezzo.

«L’assessore regionale alle Infrastrutture Giampedrone – dice Piana – ha spiegato che la Regione proporrà un provvedimento normativo ad hoc che consenta di procedere all’appalto in lotti costruttivi, pur in presenza di un costo complessivo dell’opera inferiore ai 2 miliardi. Regione Liguria quindi ha dimostrato di aver compreso l’importanza di questa strategica opera infrastrutturale e di aver intrapreso un percorso che ha l’obiettivo di rendere più efficienti i collegamenti del Ponente ligure. Solo così la Liguria non rischierà di essere penalizzata sia sul piano della mobilità interna, sia dal punto di vista turistico per l’attrazione di nuovi flussi internazionali, dalla confinante Francia, Paese all’avanguardia sulla grande velocità».

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