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Progetto SWITCH, aperte le iscrizioni al “Laboratorio di idee per il riuso dell’ex S.A.L.S.O”

Il progetto partecipato volto al riutilizzo degli spazi urbani in abbandono

Imperia. Il Teatro Impertinente dialoga con il vento del cambiamento aderendo al progetto per la città futura.
A passi svelti il Progetto SWITCH, progetto dell’Ordine degli Architetti, in collaborazione con Città di Imperia e OliOliva, ha dato una grande opportunità di immaginare una realtà futura.

Un grande impegno per ridare ossigeno ai luoghi abbandonati della città portuale attraverso lo sviluppo di progetti condivisi con la popolazione che portino al riuso attraverso iniziative temporanee degli edifici basandosi sulla partecipazione attiva della comunità. Come già sperimentato in varie parti d’Italia l’idea di uno spazio modulabile accessibile a liberi cittadini, associazioni e aziende che partecipano tramite laboratori, seminari ed eventi culturali per costruire un progetto condiviso e stata molto fruttuosa, riattivando non solo edifici in disuso ma proprio dinamiche di partecipazione dei cittadini alla vita della città stessa.

Per iscriversi ai laboratori dell’11 e 12 novembre si rimanda alla pagina dedicata sul sito SWITCH. Ai laboratori ci si può presentare come individui singoli o come movimenti, quali il Teatro Impertinente, o gruppi, quali la rete TERRA! (di cui il Teatro Impertinente fa parte), rete che riunisce moltissime associazioni, enti, e cooperative che si occupano in vari modi del sociale nel nostro territorio.

Rigenerare è il verbo-guida, il cuore del progetto Switch. Rigenerare un intero patrimonio di edifici dismessi che il nostro Paese possiede attraverso il loro riuso temporaneo. Rigenerare l’idea di “comunità” che oggi più che mai appare disgregata e bistratta, attivando processi di partecipazione e di concertazione. Rigenerare risorse: il Progetto persegue lo sviluppo sostenibile, in quanto scelta etica che permette una maggiore armonizzazione tra uomo e ambiente.

“A metà novembre si entrerà nel vivo di questo cantiere d’idee con l’inizio della fase partecipata del progetto: concretamente ci incontreremo. Ci guarderemo in faccia confrontando le nostre visioni, prendendo in tanti allo stesso tavolo. Ed il Teatro Impertinente, ancora un volta, sarà parte del cambiamento, anche come esponente della rete TERRA!, della quale parleremo più approfonditamente prossimamente…” – afferma Elena Spadola.

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