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Progetto Cops, “La Liguria è la prima regione che promuove lo sport nell’ambito della prevenzione under 13″

Lo ha annunciato la vicepresidente e assessore regionale alla salute Sonia Viale intervenuta oggi a Orientamenti 2016

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Genova. “In Liguria solo circa il 10% dei bambini pratica uno sport, un contesto su cui con l’assessore allo sport Ilaria Cavo abbiamo ritenuto necessario di lavorare in maniera congiunta viste le ricadute anche in tema sanitario della pratica sportiva. Con l’estensione del progetto Cops a tutta la regione, la Liguria si pone come modello per la messa al centro della pratica sportiva nell’ambito della prevenzione. Visto il successo nella fascia d’età under 13, siamo disponibili a valutare la proposta lanciata dal Coni per estendere il progetto anche alla terza età”. Lo ha annunciato la vicepresidente e assessore regionale alla salute Sonia Viale intervenuta oggi a Orientamenti 2016 per presentare il progetto Cops-centro di orientamento e promozione sportiva, realizzato in collaborazione tra il Coni e la Regione Liguria e rivolto ai bambini nella fase pre-agonistica.

In linea con gli interventi indicati nel piano regionale della prevenzione 2014-2018 che prevede azioni sui programmi di prevenzione e promozione di corretti stili di vita e di salute e benessere nel comparto scolastico, il progetto si prefigge di ampliare la prima fase sperimentale che aveva coinvolto 300 ragazzi delle scuole primarie solo a Genova prevedendo un’estensione a livello regionale con il coinvolgimento di 1.200 bambini.

Obiettivo dell’iniziativa, verificare se la scelta di un determinato sport sia in linea con le esigenze motivazionali di ciascun ragazzo e fornire un percorso individualmente più gratificante per l’approccio e la prosecuzione di una determinata attività sportiva.  Secondo lo studio internazionale HBCS (Helth Behaviour in School-aged Children – comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare) svolto ogni quattro anni in collaborazione con l’OMS, i dati della Liguria sull’obesità infantile parlano chiaro: il 13 % dei ragazzi liguri è obeso e ha quindi una maggiore probabilità di manifestare in età adulta gravi problemi di salute come diabete, asma e malattie cardiovascolari. Solo 11 ragazzi su 100 in Liguria sono fisicamente attivi per almeno 60 minuti ogni giorno, contro una media internazionale di 21 ragazzi su 100. Nel passaggio dagli 11 ai 15 anni l’attività fisica svolta si riduce ulteriormente e sono le ragazze, in tutte le fasce d’età, a praticarne di meno.

La pratica di uno sport in età infantile e adolescenziale – ha spiegato la vicepresidente Viale - costituisce un tassello importante nella prevenzione di molte patologie e nella promozione di stili di vita sani che, se adottati fin da bambini, potranno essere più facilmente mantenuti anche in età adulta. Oltre agli indubbi effetti positivi sulla salute, lo sport è anche un importante momento di socializzazione e quindi di sentirsi parte attiva di una comunità”.

Grazie a personale specializzato delle Asl liguri saranno effettuate le rilevazioni al termine delle quali sarà possibile prevedere azioni di supporto.

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