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Nove bagni marini certificati Iso 13009 e per la Riviera pioggia di soldi in arrivo dalla Regione fotogallery

Un valore aggiunto per la categoria che sta vivendo un momento delicato anche per la direttiva Bolkestein

Imperia. Nove stabilimenti della provincia di Imperia e Savona hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento della certificazione Iso 13009 assegnato dal Rina (Registro Navale Italiano) dopo un’attenta verifica dei requisiti richiesti dallo standard Iso. Questo al fine di ottenere la certificazione della gestione delle spiagge in concessione demaniale da parte di un organismo riconosciuto e accreditato a livello internazionale.

Alla conferenza stampa di presentazione che si è svolta alla Camera di Commercio alla presenza del funzionario del Rina, del presidente della Provincia Fabio Natta è stato l’assessore regionale Marco Scajola ad aver annunciato una notizia importante per la Riviera: “Arriverà una bella boccata d’ossigeno dalla Regione e questo fa capire quanto sia attenta nella salvaguardia della costa. I fondi saranno destinati per il ripascimento degli arenili e saranno i Comuni a pianificare gli interventi. Ci saranno località che forse non si aspettavano questi stanziamenti e verificheremo che ogni centesimo finiscano davvero in opere per la sistemazione degli arenili. E’ pronta una delibera della Regione pronta ad essere approvata. Noi impegneremo un milione e duecento mila euro per la salvaguardia della costa”.

Fabio Natta ha manifestato la sua soddisfazione: “L’attenzione della Regione è proficua in una partita complessa e di questo dobbiamo ringraziare l’ente di piazza De Ferrari”.

Quanto al discorso delle certificazioni è stato spiegato che “Gli stabilimenti hanno sottoscritto un protocollo sperimentale di collaborazione tra la Rina Service Spa,  leader per la certificazione dei servizi connessi alle spiagge, e la Fiba Confesercenti, con  l’obiettivo di garantire la salvaguardia dell’ambiente,  e  la corretta ed equilibrata valorizzazione turistico economica degli arenili”, ha detto Gianmarco Oneglio, presidente provinciale della Fiba-Confesercenti.

Gli stabilimenti balneari, per ottenere la certificazione, hanno dovuto predisporre un sistema di gestione standard personalizzato che prevede protocolli specifici per la risoluzione delle emergenze sia a terra che in mare, della sicurezza, del rispetto dell’ambiente e della risposta della clientela ai servizi offerti.

“La certificazione internazionale ottenuta – ha aggiunto  Oneglio – è un riconoscimento che sottolinea come l’imprenditoria balneare sia fortemente impegnata in un processo di aggiornamento continuo della professionalità ed esperienza in un settore di cui a maggior ragione oggi non ci si può improvvisare. Settore che per il Pil nazionale si avvicina al 10 %, considerando che la categoria garantisce lavoro a 200 mila persone, senza considerare l’indotto e che secondo gli ultimi dati disponibili diffusi da Unioncamere il turismo in Liguria è l’unico settore con il segno positivo. Nella nostra regione, nei primi sette mesi dell’anno, si sono registrati 3 milioni di arrivi”.

Gli stabilimenti sono i bagni Oneglio, Buraxen di Imperia, Germana di Arma di Taggia, U Nustromu di San Lorenzo al Mare, Roccesulmare di Marina di Capo Nero, Cangiotti di Marina di Capo Pino, Molo di Laigueglia, quindi Oasi e Corallo di Vallecrosia.

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