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Negli Usa Trump vs Hillary, cosa voterebbero destra e sinistra in provincia

Con il mondo che la guarda, l’America ha incominciato a votare per eleggere il suo quarantacinquesimo presidente

Imperia. Con il mondo che la guarda, l’America ha incominciato a votare per eleggere il suo quarantacinquesimo presidente. I cittadini, circa 220 milioni di aventi al diritto, sono stati chiamati a scegliere tra il candidato repubblicano Donald Trump e la candidata democratica Hillary Clinton, quest’ultima data da tutti i sondaggi in testa. Dopo un’intensa campagna elettorale e primarie accanite, chissà chi siederà nell’ambita “Stanza ovale” succedendo così a Barack Obama, il primo presidente afroamericano. In attesa di conoscere l’esito, che sarà svelato soltanto a partire dalle 05.00 – ore italiane – di domani mattina, abbiamo chiesto a due esponenti della politica locale chi voterebbero e perché.

“In base ai sondaggi penso che possa vincere la Clinton – dichiara Adriano Biancheri, sindaco di Olivetta San Michele e segretario del Partito socialista italiano (sezione di Imperia) –. Personalmente non ho simpatia né per lei né per Trump e se fossi americano voterei la candidata democratica tappandomi il naso. A dirla tutta preferivo Bernie Sander, il suo avversario durante le primarie democratiche, che fra l’altro le ha dato il proprio endersement. Sono convinto che sia la Clinton sia Trump abbiamo grosse colpe, che entrambi abbiamo compiuto azioni che hanno avuto ripercussioni anche sull’Italia; a cominciare dalle strategie adottate in politica estera circa il Medio Oriente. Ammetto di essere preoccupato per quanto potrà accadere con uno di loro alla guida di un paese così forte come gli Stati Uniti”.

Sulla stessa linea ma di colore diverso è il parere di Marco Scajola, assessore regionale all’urbanistica, iscritto a Forza Italia: “E’ stata una campagna elettorale molto combattuta con testa a testa anche violenti. Da quanto ho letto sui giornali, la Clinton è in leggero vantaggio. Tutto però può ancora succedere e sinceramente preferirei vincesse Trump. Infatti il candidato repubblicano, seppur con pregi e difetti, è quello che è, è come si mostra alla gente. La Clinton invece è sola apparenza, dietro di lei si nascondono i poteri forti americani e le loro lobby. In realtà avrei auspicato un duello fra candidati più autorevoli, più rappresentativi di un grande paese quali sono gli Usa. Paese che oggi più di ieri ha bisogno di una guida di livello per intraprendere una politica di cambiamento: a mio parere Obama è stato il peggior presidente che in vent’anni gli Stati Uniti abbiamo mai avuto”:

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