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Morte di Mauro Feola, i familiari si costituiscono parte civile dal giudice

L'imprenditore morì annegato per soccorrere il figlio quindicenne in difficoltà

Imperia. Con l’udienza preliminare odierna di fronte al gup Massimiliano Botti, si è aperto il procedimento per omicidio colposo a carico di due bagnini: Aldo De Notaris 65 anni e Caterina Pandolfi di 19 anni. I due non sarebbero intervenuti tempestivamente in soccorso di Mauro Feola, imprenditore di Diano Marina, morto annegato dopo essersi tuffato nel mare agitato per soccorrere in acqua il figlio 15enne che invece si era salvato.

I fatti si sono svolti il luglio del 2015, allo stabilimento balneare Papeete Beach di Oneglia. Oggi. La famigliari di Feola – compagna, tre figli e sorella – si sono costituiti parte civile, rappresentati dagli avvocati Carlo Fossati, Maria Grazia Acquarone e Alessandro Roggeri. De Notaris e Pandolfi sono difesi dall’avvocato Erminio Annoni. Il pm è la dottoressa Paola Marrali.


La parte civile ha richiesto la citazione, come responsabili civili, anche del legale rappresentante della Papeete Beach Snc e l’assicurazione della società: la Unipol. La prossima udienza di fronte al Gup è stata fissata per il 12 aprile prossimo.

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