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Lupo ucciso “legalmente” in Francia. Carrega, comandante della Polizia Provinciale: “se passava il confine era salvo”

Quell’esemplare di lupo maschio abbattuto, inoltre, era quasi sicuramente di casa anche in Italia

Imperia. “Se passava il confine ed entrava in Italia era salvo”: a dirlo, in riferimento al lupo abbattuto – legalmente – in Francia vicino a Tenda sabato scorso, è il comandante della Polizia Provinciale, Giuseppe Carrega.

Infatti nel Belpaese lupi non possono essere uccisi: chi lo fa compie una atto illegale. Unica eccezione è fatta per la salvaguardia della pubblica incolumità. Ben diversa è la questione in Francia, dove sembra che i vari Prefetti permettano gli abbattimenti con una discreta facilità, in deroga alle normative europee. Lo fanno nei casi di “esemplari problematici”, quando costituiscono una moinaccia per le attività umane, specialmente l’allevamento.

Quell’esemplare di lupo maschio ucciso, inoltre, era quasi sicuramente di casa anche in Italia. “L’areale del singolo lupo – spiega ancora il comandante Carrega – è in media di 200 chilometri quadri ed è facile che gli esemplari vivano a cavallo della nostra provincia, di quella di Cuneo e del Dipartimento delle Alpi marittime francese”. Fortunatamente però, la popolazione dei lupi sembra godere di ottima salute, in Italia, in Liguria e nella nostra provincia, con più di un centinaio di esemplari solo nella nostra regione.

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