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La Guardia costiera contro le frodi sui prodotti ittici: sanzioni e sequesti in Liguria foto

Numerose infrazioni nei confronti di ristoranti e esercizi commerciali, all’ingrosso e al dettaglio, per un ammontare complessivo di circa 80 mila euro

Liguria. Circa 25 tonnellate di prodotto sequestrato e più di 22 mila euro le sanzioni amministrative contestate, questi in sintesi i risultati di una serie verifiche effettuate nel milanese nei giorni scorsi dai militari del Comando regionale della Guardia costiera della Liguria.

Gravi le carenze e le violazioni accertate: un’azienda di importazione cinese violava le norme sull’etichettatura mentre un centro all’ingrosso commercializzava prodotto ittico, tutto di provenienza asiatica, privo delle informazioni obbligatorie a tutela del consumatore finale, tanto da poter essere confuso con prodotti provenienti dal Mediterraneo a prezzi sicuramente più vantaggiosi: sanzioni per circa 10 mila euro e circa 20 tonnellate di prodotto sequestrate.

Sempre a Milano, in un esercizio commerciale, la Guardia costiera ha scoperto un’intera partita di vongole congelate del pacifico che stavano per essere confezionate come vongole nostrane, con conseguente elevazione di sanzioni per 8 mila euro per pubblicità ingannevole, così come accaduto anche a carico di una nota pescheria del centro del capoluogo lombardo per informazioni errate sui prodotti esposti in vendita.

Non solo sanzioni, però, ma anche attività informativa svolta dai militari della Guardia costiera a favore di circa ottanta operatori del Mercato ittico di Milano, sul presupposto che la migliore tutela della risorsa ittica e del consumatore è la prevenzione delle infrazioni e la persuasione degli operatori sulla necessità dell’osservanza delle norme di tutela.

Le verifiche svolte nel milanese si inseriscono nell’ambito di una più vasta attività di controllo della Guardia costiera ligure sul rispetto della legge nazionale ed europea in materia di vendita e distribuzione dei prodotti ittici, a tutela delle risorse ittiche e del consumatore finale, che nel mese di novembre ha visto il coinvolgimento di circa 200 uomini e l’impiego di diversi mezzi navali e terrestri e che ha portato all’accertamento in Piemonte e in Liguria di numerose infrazioni nei confronti di ristoranti e esercizi commerciali, all’ingrosso e al dettaglio, per un ammontare complessivo di circa 80 mila euro.

Un’attività mirata anche al contrasto della pesca sportiva abusiva, con numerosi illeciti contestati per utilizzo di attrezzature non consentite e che ha portato anche a sorprendere alcuni pescatori sportivi nella pesca del tonno rosso in mancanza di autorizzazione con successivo sequestro del pescato.

L’ammiraglio Pettorino, comandante regionale della Liguria, ha tenuto a precisare che “è importante essere presenti quotidianamente sul territorio per assicurare ovunque il rispetto di tutte le norme in materia di tracciabilità e rintracciabilità del prodotto ittico, nonché il corretto esercizio delle attività di pesca, per la tutela della risorsa ittica e la salvaguardia del consumatore finale”.

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