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Imperia, Grisolia rivende beni che gli hanno sequestrato: arrestato per bancarotta

Oltre al giovane imprenditore sono stati indagati anche il papà Ugo e la sorella Vanessa

Imperia. Un giovane imprenditore imperiese, Davide Grisolia, titolare della “Grisolia Adv”, azienda attiva nella vendita e noleggio di attrezzature e macchine per l’edilizia, con sede in via Argine Destro, è stato tratto in arresto in flagranza di reato di “bancarotta per distrazione” da militari della sezione tutela finanza pubblica del nucleo polizia tributaria della guardia di finanza di Imperia e della sezione di polizia giudiziaria presso la procura della Repubblica di Imperia.

Infatti, sebbene le attrezzature ed i beni aziendali fossero sottoposti a sequestro giudiziale ed a lui affidati in custodia, non curante degli obblighi imposti, è stato sorpreso a vendere le stesse ad ignari clienti. Le attività di indagine, coordinate dal Procuratore Capo  Grazia Pradella e dirette dal sostituto procuratore Lorenzo Fornace, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Imperia, scaturiscono dal precedente fallimento di alcune società operanti nel medesimo settore e riconducibili ai familiari dell’imprenditore imperiese arrestato.

E’ stato accertato come le precedenti società, aventi stessa sede e personale dipendente, fossero state spogliate dei beni, con la regia del padre dell’imprenditore (vero deus ex machina), a beneficio delle nuove società nel tempo create (di volta in volta amministrate dai figli) in danno dei creditori.

I militari hanno effettuato nella medesima giornata numerose perquisizioni locali presso abitazioni e aziende che hanno consentito di porre sotto sequestro supporti informatici e documentazione che, artatamente creata, dava una parvenza di regolarità alla ultima cessione aziendale effettuata.

Pertanto, al fine di evitare ulteriori distrazioni di beni è stato sottoposto a sequestro l’intero complesso aziendale ed i relativi beni mobili, per un valore prudenzialmente stimato di euro 1.000.000. Oltre al soggetto arrestato risultano indagati, in concorso, altre 3 persone per reati fallimentari, ovvero il papà Ugo e la sorella Vanessa, più una terza di cui per il momento è stato deciso di non rivelare il nome per non compromettere le indagini.

La costante attività della guardia di finanza è finalizzata alla tutela dell’economia e del libero mercato a favore sia delle imprese che rispettano la legge, e le cui prospettive di sviluppo sono compromesse dalla concorrenza sleale, sia dei creditori.

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