Il caso

Imperia, l’appello della minoranza: “stop all’accoglienza dei migranti”

Giuseppe Fossati (Imperia Riparte), Piera Poillucci (Forza Italia) e Alessandro Casano (Fratelli d’Italia), hanno depositato una mozione da discutere nel prossimo consiglio

Giuseppe Fossati

Imperia. Stopo all’accoglienza dei migranti in città. Giuseppe Fossati (Imperia Riparte), Piera Poillucci (Forza Italia) e Alessandro Casano (Fratelli d’Italia), hanno depositato una mozione da discutere nel prossimo consiglio comunale per chiedere “la ferma contrarietà del Comune di Imperia alla eventuale collocazione sul territorio comunale e comprensoriale di ulteriori “migranti”.
“Il tema della gestione dei massicci flussi migratori irregolari – scive Fossati – è ormai di stretta attualità in tutta Italia, nel ponente della nostra Provincia e, come da recenti iniziative della Prefettura, anche nella nostra Città e nel suo comprensorio.

Apprendere che il Prefetto ha chiesto ai Sindaci del Golfo Dianese di reperire sistemazioni per ulteriori 100 migranti, paventando anche il ricorso a requisizioni o iniziative d’autorità, rende improrogabile una forte presa di posizione del Comune di Imperia, attraverso l’organo che democraticamente rappresenta i suoi cittadini: il Consiglio Comunale.

Il Governo nazionale, che si regge sui accordi di Palazzo tra PD e transfughi del centrodestra che hanno tradito il mandato elettorale, è totalmente incapace di fronteggiare e gestire il fenomeno migratorio irregolare in atto e, quindi, tutto fa ritenere che le attuali iniziative della Prefettura potrebbero non essere isolate ed eccezionali, ma potrebbero essere l’anticipazione di futuri scenari devastanti per il nostro territorio.

Unitamente ai colleghi Casano e Poillucci, pertanto, abbiamo ritenuto necessario proporre una mozione che spinga chi ha la rappresentanza democratica dei cittadini imperiesi a prendere una posizione chiara ed a rappresentarla al Prefetto ed al Governo: il Comune di Imperia è fermamente contrario alla eventuale collocazione sul territorio comunale e comprensoriale di ulteriori “migranti” e nega ogni collaborazione e/o consenso ad iniziative che vadano in tale direzione.

Certo, il Prefetto ed il Governo potranno forse poi agire d’autorità e contro la volontà dei cittadini, ma dovranno assumersi tutte le responsabilità politiche e giuridiche conseguenti.

In ogni caso, personalmente ritengo che sia giunto il momento che gli enti locali eletti democraticamente facciano capire al Governo che la misura è colma e occorre una netta inversione di rotta nella gestione di un fenomeno ormai fuori controllo”.

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