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Imperia: il caso del consigliere “fantasma” Glorio, gli attivisti si appellano allo staff di Grillo

Presto una assemblea per decidere una posizione chiara e netta sulla rappresentante in Municipio dei Pentastellati

Imperia. Come un “fantasma” si aggira in consiglio comunale dopo essere stata eletta insieme ad Antonio Russo poi espulso dal gruppo dei Pentastellati. Di fatto di Cara Glorio del Movimento 5 Stelle, almeno per ora, non si conoscono le sue attività politiche. Ma coloro che credono nel Movimento 5 Stelle, sui principi ispiratori del loro fondatore, hanno già tracciato la strada da seguire: segnalare il caso Glorio allo staff centrale.

Lo hanno già fatto portando a conoscenza la strana storia della consigliera comunale imperiese ai consiglieri regionali. “Ora siamo pronti ad andare avanti come gli stessi consiglieri in Regione ci hanno consigliato – dice Paolo De Mare, uno dei consiglieri dei Pentastellati no eletti in Comune – Ma sarà l’assemblea a decidere”. Quando? tra pochi giorni si terrà la seconda riunione con i simpatizzanti del movimento politico. “L’ultima parola – sottolinea De Mare – spetta a loro, ma è bene precisare che, in questo momento, non siamo rappresentati in Comune”.

Ma non per questo motivo l’attività politica di M5S è finita in soffitta: “No è improprio dirlo – precisa De Mare – Stiamo lavorando su diversi temi come il tesoretto ad esempio. Pure noi vorremmo dire la nostra. Ma è solo uno dei temi che ci stanno a cuore, perché le problematiche che riguardano la città sono numerose e tantissime sono le priorità”. Come far conoscere allora le iniziative politiche? “I canali sono diversi – spiega De Mare – ci sono i social network, ma soprattutto i banchetti da allestire nelle piazze. Facciamo conoscere il nostro pensiero e speriamo presto di avere anche un rappresentante in Comune che possa portare le nostre idee al tavolo di una discussione politica più ampia”.

Ma sarà lo staff a decidere che cosa fare del consigliere Glorio tenendo conto che il movimento dei grillini a Imperia aveva ottenuto 3 mila voti alle elezioni che avevano decretato la vittoria di Capacci. “Non sono pochi e gli elettori giustamente devono ancora essere rappresentati in Municipio”, conclude De Mare.