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Imperia, quattro dipendenti della CRI a rischio. Il presidente Pellitteri: “Non siamo in grado di rinnovare il contratto”

I tagli alla sanità italiana mettono in crisi le pubbliche amministrazioni

Imperia. A due dipendenti della croce rossa di Imperia, assunti a tempo determinato per sei mesi, non verrà rinnovato il contratto di lavoro. La decisione, seppur difficile, è stata maturata a seguito del decremento degli introiti. A spiegarlo è il presidente del comitato di Imperia della CRI, dottor Alfonso Pellitteri: “Purtroppo ci siamo accorti che, con l’arrivo del nuovo distaccamento della croce d’oro, abbiamo avuto una perdita del 25 – 30% degli introiti in quanto stiamo dividendo il territorio con altre due croci. Purtroppo in questo momento non siamo in grado di rinnovare il contratto ai due dipendenti, ma cercheremo di riassumerli al più presto”.

“Non si tratta di un licenziamento”, precisa Pellitteri, “Ma di un mancato rinnovo del contratto”. Oltre alla creazione, in zona, di un distaccamento della croce d’oro, sono i tagli subiti dalla sanità italiana ad incidere molto sulla diminuzione dei guadagni per le pubbliche assistenze. Spiega il presidente: “Prima c’erano molti più servizi: a carico del servizio sanitario nazionale, ad esempio, c’era l’accompagnamento degli invalidi alle visite, adesso è a pagamento e, seppure le nostre tariffe siano minime, i parenti cercano altri modi per portare i loro cari”.

Oltre alle due persone che già sanno di essere lasciate a casa, a rischiare sono altri due dipendenti, anch’essi assunti con contratto a tempo determinato: “Spero di salvare tutti e riprendere il prima possibile anche gli altri due: non è nei principi della croce rossa lasciare a casa le persone”.

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