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Imperia, anziano morto sotto i ferri: il pm chiede l’assoluzione per due dei tre dell’equipe chirurgica

la sentenza è prevista per il 22 febbraio prossimo

Imperia. L’Assoluzione dall’accusa di omicidio colposo per l’ex primario Carlo Bertoglio e il medico Giacomo Di Iasio, condanna a sei mesi per il medico Francesco Boraso. Sono state queste le richieste, al termine dell’arringa, del pubblico ministero Alessandro Bogliolo, oggi in tribunale a Imperia, per quella che probabilmente è stata la penultima udienze del processo per la morte di Aniceto Pica, 80 anni, di Ventimiglia, deceduto nel giugno 2010.

Il pensionato era morto per le complicazioni che hanno fatto seguito a un intervento chirurgico al femore, eseguito dall’equipe oggi sul banco degli imputati. Secondo le accuse, il paziente sarebbe spirato per un’emorragia addominale causata dall’uso improprio di uno strumento chirurgico che aveva provocato una lesione irreparabile a una vena collegata al cuore. Per la difesa la morte del pensionato ventimigliese sarebbe stata causata da un’insufficienza cardiocircolatoria per il suo stato di salute

La prossima data del processo è stata fissata, dal giudice Laura Russo, al 22 febbraio del 2017. In quel giorno è attesa l’arringa difensiva di Emilio Varaldo, avvocato di Boraso. Poi il magistrato emetterà la sentenza. Bertoglio e difeso dall’avvocato Cesare Fumagalli . Fumagalli che difende anche Di Iaio insieme all’avvocato Vincenzo Andreucci.