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Il Museo Navale di Imperia? L’assessore Podestà: “Sarà presto fruibile e aperto alla città”

Il direttore museale, Flavio Serafini, ha più volte richiamato l’attenzione sulle magagne strutturali e sui tempi non rispettati

Imperia. “Il Museo deve essere una struttura più attrattiva possibile”. L’assessore comunale alla Cultura lo promette in consiglio comunale. “Ha dei costi di gestione che certamente preoccupano – ha sottolineato l’assessore – ma siamo certi che riusciremo in questa impresa e ad aprire il Museo in tempi medio-brevi”. E lo stesso assessore ha annunciato che presto sarà allestito anche il “planetario” grazie alla concessione di un finanziamento. “Proprio in questi giorni è stato pubblicato un bando e stiamo lavorando per ottenere i finanziamenti necessari anche per completare questo intervento altrettanto importante”, ha precisato l’assessore. Nello specifico gli spazi del sottotetto che si trovano nell’edificio Est sono già stati ristrutturati per ospitare il planetario, con la realizzazione della caratteristica  cupola esterna.

“L’obiettivo del Comune di Imperia – dice Podestà –  è quello di realizzare un’opera di grandissimo rilievo, adatta a diventare fulcro innovativo culturale e turistico nella complessiva riqualificazione dell’area portuale e in generale della città. Una struttura museale moderna, con importanti valenze culturali e attrattive, potrà peraltro assicurare al Museo una gestione sostenibile e un benefico effetto trainante sull’economia locale”.

E Podestà ha annunciato che “il planetario, il museo navale e villa Faravelli faranno rete con altri musei per una migliore promozione”.

Critica la posizione del consigliere Alessandro Casano: “L’apertura “spot” durante le Vele d’Epoca, per sole undici ore, oltre a lasciare fuori duemila persone, ha evidenziato le numerose criticità che affliggono la parte visitabile del Museo: dai pavimenti inadeguati, all’illuminazione scadente, ai segni visibili di infiltrazioni d’acqua, all’impianto di condizionamento inefficiente, al malfunzionamento dei simulatori”.

Più volte il direttore museale, Flavio Serafini, ha richiamato l’attenzione sulle magagne strutturali e sui tempi non rispettati.

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