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Giovanni Ingrasciotta in carcere a Imperia, pronta un’istanza per rimetterlo in libertà

E' finito dietro le sbarre per estorsione per un presunto credito di 4 mila euro

Imperia. Per cinque ore è stato interrogato dal pm Marco Zocco, mentre ha preferito bypassare l’interrogatorio davanti al gip Massimiliano Rainieri. Ora è rinchiuso in una cella del carcere di Imperia accusato di un’estorsione ai danni di due dentisti della famiglia Bistolfi per un’indagine condotta dai carabinieri. Salvatore Ingrasciotta, commerciante, ed ex imprenditore della “Coffee Time” di Sanremo, spera di tornare presto in libertà.  “Un interrogatorio fiume, ma esauriente – lo ha definito così il suo avvocato sanremese Giulio Bettazzi – In cinque ore ha spiegato molte cose, con chiarezza”.

Il legale dell’imprenditore si prepara a presentare un’istanza di scarcerazione o in subordine una misura cautelare meno restrittiva alla prigione, ovvero gli arresti domiciliari. “Vedremo la settimana prossima come agire, ora lui è detenuto nel penitenziario di Imperia. Ma una cosa è chiara: non vi sarebbe il pericolo di reiterazione del reato e neppure un eventuale pericolo di fuga”, precisa l’avvocato Bettazzi.

Un’inchiesta delicata quella che vede coinvolto Ingrasciotta, personaggio noto a Sanremo come nel resto della Riviera di Ponente. Gestiva la società “Coffee Time” nella città dei fiori. Un imprenditore che ha avuto anche qualche guaio con la giustizia “anche se – come spiega il suo legale – si stava rifacendo una vita cercando di svolgere al meglio la sua attività di commerciante”.

Vero anche che Ingrasciotta è sempre stato “attenzionato”dagli uomini dell’Arma. Questa volta è finito dietro le sbarre per estorsione. Tutto per un credito di 4mila euro che vantava nei confronti dell’avvocato Riccardo Volanti; soldi che avrebbe preteso dai professionisti di Ventimiglia dopo essersi presentato nella clinica “Bistolfi”, un giorno, della scorsa estate. “L’interrogatorio davanti al pm Zocco – ripete il legale – avrebbe chiarito ogni circostanza”.

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