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Dal tira e molla con un nodo al lancio della pallina, alcune idee per giocare con il cane

Un cane che gioca con il proprietario e con il suo gruppo sociale è un cane felice

La scorsa settimana abbiamo parlato di una delle attività più divertenti che possiamo fare con il nostro compagno di viaggio a 4 zampe, il gioco. Oggi approfondiamo il tema trattando di alcuni giochi  che possiamo inserire nella routine quotidiana del nostro cane, variando la tipologia e seguendo la fantasia.

Cominciamo con un gioco classico: il tira e molla con un nodo, uno straccio annodato etc.  È molto utile per insegnare al cane ad avere una presa ferma e a lasciare su richiesta l’oggetto in questione: il punto è che il cane si deve divertire e la piccola competizione che si scatena deve vincerla quasi sempre lui. Possiamo notare che a quel punto potrà fare una piccola sfilata davanti a noi mostrandoci come è bello e bravo ad avere l’oggetto in bocca e noi saremo pronti a complimentarci con tante lodi. Se il cane si diverte il primo segnale è che lui torna a chiederci di giocare, può venire vicino e invitarci a prendere ciò che ha in bocca o può venire a “masticare” l’oggetto attaccato a noi. Il “lascia” è un comportamento di stop dell’azione che include sicurezza e autocontrollo. Quando vogliamo che il cane lasci la presa dobbiamo smettere di giocare, quindi smettere di tirare, alzarci dritti sulla schiena con una presa sicura sull’oggetto, magari vicino alla sua bocca. Se tentenniamo il cane continuerà a tirare, se vogliamo strapparlo stiamo tradendo la sua fiducia: dobbiamo stare il più fermi possibile. Appena lascia glielo ridiamo felici facendogli tanti complimenti. In questo modo lui imparerà che si può fidare di noi e che è divertente giocare con noi. Se stiamo giocando in modo troppo “violento” o agitato e lui si stanca, è possibile che appena preso l’oggetto non torni da noi ma che possa andare a rosicchiarlo in un angolo in disparte o comunque lontano da noi. Questi sono segnali preziosi a cui fare attenzione.

Continuiamo con un altro classico gioco: la pallina da tennis (o oggetti simili). Con questo gioco il cane fa molto movimento, a seconda delle distanze che si creano con il lancio della pallina, e si può insegnare il riporto. Il classico errore anche in questo caso è cadere nella competizione per cui il cane molto difficilmente sarà contento di riportarci la pallina o qualsiasi oggetto stiamo usando. Spesso i proprietari si fissano sul voler che il cane riporti e lasci la pallina ma questo non è un gioco, anche se nella nostra testa vogliamo l’oggetto per rilanciarlo, il messaggio che mandiamo al cane è: voglio ciò che hai in bocca per me. Quindi per iniziare e far si che il cane si fidi di noi possiamo usare inizialmente due palline. Ne lanciamo una, appena il cane la prende facciamo tanti complimenti e basta, quando sta per tornare noi ci mostriamo interessati alla seconda pallina che abbiamo in mano e appena lui lascia quella che ha in bocca allora la lanciamo. In questo modo gli dimostriamo che non stiamo competendo per la risorsa ma che stiamo condividendo ciò che abbiamo, inoltre premiamo il lascia poiché dopo qualche ripetizione il meccanismo che interviene è:lascio la pallina e me ne lancia un’altra. Quando il cane si allontana  per rincorrere quella che abbiamo lanciato possiamo recuperare quella che ha lasciato. Con il tempo non ci sarà più bisogno di una seconda pallina.

Facciamo attenzione ad una cosa: molti cani si sovreccitano molto in quanto rincorrere la pallina o altro che sia, rievoca l’istinto predatorio, quindi è meglio non prolungare il gioco per far si che il cane rimanga lucido. Molti cani sviluppano comportamenti ossessivo-compulsivi di conseguenza quando c’è una pallina non capiscono più niente e guardano solo la pallina senza accorgersi di dove stanno andando, di come si muovono, di dove sono, il pensiero che si può leggere nel loro viso è “pallina-pallina-pallina”. Attenzione a non rinforzare questo comportamento e a non trasformarci in bracci meccanici lanciatori di palline. Piuttosto possiamo chiedere un semplice esercizio come un seduto, uno “spin” (girare su se stessi), un terra ecc e poi lanciare la pallina. Bene ora possiamo presentare altri giochi divertenti!

La ricerca olfattiva di un bocconcino o un oggetto, è un’attività stimolante per il cane poiché usa lo strumento più sopraffino che ha: l’olfatto. Per iniziare possiamo nascondere dei bocconcini in casa, magari le prime volte a vista e poi sempre più nascosti, i livelli di difficoltà possiamo alzarli quando il cane diventa bravo a cercare usando il naso. Possiamo usare anche degli oggetti come dei vasetti da giardino, ciotole o scatole capovolti sotto cui nascondere il bocconcino, questo diventa un gioco in cui il cane deve anche usare la testa per capire come sollevare il contenitore che nasconde il bocconcino. Anche in questo caso i livelli di difficoltà aumentano con l’esperienza del cane in materia: prima con un vasetto solo poi con tre vasetti, oppure prima a vista e poi con i vasetti sparsi in giro e così via. La ricerca olfattiva possiamo portarla fuori casa, ad esempio al parco se si è in compagnia: una persona tiene il cane e l’altra traccia una scia di odore con un bocconcino (anche un’aletta di pollo volendo) e si nasconde. Allora potremo seguire il cane che verrà premiato trovando la persona che gli darà il bocconcino con cui ha tracciato il percorso. Con l’esperienza si potrà passare alla ricerca di persone o di oggetti associati all’odore di una determinata persona, se possibile iniziamo in casa e poi sperimentiamo fuori.

Giochi di movimento: possiamo farli in casa come fuori, di solito si pensa agli ostacoli dell’agility (disciplina sportiva) ma si possono creare anche in casa o sfruttare ciò che è in un parchetto.  Si può cominciare con il manico della scopa da saltare oppure un cerchio per l’hoola-hop, poi si può far passare sotto una sedia o sotto il tavolo. Si possono “usare” anche le persone stesse per costruire ostacoli: passare sotto le gambe, in modo semplice o componendo un otto fra le gambe. Si può fare uno slalom camminando, oppure se in presenza di più persone si può fare lo slalom tra le gambe delle persone che stanno giocando con noi, o saltare le braccia unite di queste persone e così via. I giochi di movimento con le persone aiutano il cane a prendere confidenza con noi e con loro, soprattutto per i più timorosi è molto utile, certo sempre rispettando i loro tempi. Se hanno difficoltà nell’interazione, obbligarli non li aiuta.

Ci sono anche i giochi di attivazione mentale: costruzioni di legno con parti mobili da spostare con il muso, da alzare o da tirare, che nascondono premi ghiotti. Ce ne sono in commercio di diversi tipi e livelli di difficoltà, ma possiamo anche costruirli in casa: ad esempio possiamo fare dei buchi in una bottiglia di plastica e metter dentro qualche bocconcino, facciamola roteare davanti al cane così da mostrargli che i bocconcini escono se la bottiglia rotola. In breve tempo il cane capirà che forse è meglio ingegnarsi per farla rotolare piuttosto che distruggerla. Oppure possiamo prendere uno straccio e arrotolarlo con dei bocconcini in mezzo, stesso principio della bottiglia, lo straccio si apre rivelando bocconcini. Oppure ancora con i rotoli di cartone della carta igienica o dello scottex possiamo nascondere dentro un bocconcino, chiuderlo sui lati e lasciare che il cane si diverta ad aprirlo.

Diciamo che di giochi ce n’è un’infinità. Questi sono solo alcuni, ma anche con questi possiamo sbizzarrirci nelle diverse varianti e livelli di difficoltà. Un cane che gioca con il proprietario, con il suo gruppo sociale, è un cane felice. Ma non solo, anche il proprietario sarà felice di giocare con il suo compagno a 4 zampe. Tutti quanti ne trarranno beneficio, lo stress si allevierà e farà spazio solo ad una sensazione di gioia e relax condiviso. Quindi buon divertimento!

 

Dottoressa Marzia Massocco

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