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Da Taggia a Kansas City: Alessandro Oddone vola in Missouri. Si realizza il sogno americano del Team Smoking Bad BBQ fotogallery

"Come in tutte le competizioni, ho cercato, di far conoscere quelli che sono i prodotti della mia terra preparando per amici e curiosi il mio Hamburger Taggiasco"

Taggia. Un lungo viaggio, ricco di emozioni e soprattutto, di soddisfazioni. Ad affrontarlo è stato Alessandro Oddone partito dalla Valle Argentina insieme ai suoi compagni di squadra Luca Contri e Alessio Di Prospero (che ha sostituito il neo papà Marco Manzani) e arrivato fino a Kansas City.

“Da quasi tre anni - racconta Alessandro a Riviera24 – coltivo assieme ai miei due compagni di squadra, la passione per il Barbecue Americano. Insieme a loro, due anni fa, abbiamo fondato il Team Smoking Bad BBQ“.

E da lì, Alessandro, Luca e Marco non si sono più fermati. Nel corso degli ultimi due anni il Team Smoking Bad BBQ ha preso parte a numerose gare: “nel 2015 siamo riusciti a conquistare il titolo di Campioni Italiani e nel 2016, abbiamo sfiorato nuovamente la vittoria aggiudicandoci il titolo di Reserve Grand Champion con un 2º posto. Ma il nostro sogno americano nasce dopo aver vinto questa primavera una importante gara a Parabiago, il Rugby Sound Festival BBQ contest”.

I magnifici tre del Team Smoking Bad BBQ hanno portato in alto nome di Taggia e le loro abilità in ambito culinario fino nella cittadina degli Stati Uniti, in Missouri, all’American Royal World Series Invitational.

La loro partecipazione a questo importante evento, è il frutto di un invito prezioso definito da Alessandro come “il sogno di tutti i Pitmasters……”, ricevuto come premio in occasione di una delle tante vittorie conquistate dal Team.

“Impossibile nonostante i grossi sacrifici – spiega Alessandro - poter rifiutare un invito del genere. La gara si è svolta in una location straordinaria. Era all’interno della pista automobilistica Speedway. Come in tutte le competizioni, ho cercato, di far conoscere quelli che sono i prodotti della mia terra preparando per amici e curiosi il mio Hamburger Taggiasco utilizzando i prodotti della ditta Roi, il pane della Panetteria Mondino e i canestrelli di Taggia della panetteria Sandro Canestrelli. Per l’occasione nessuno ha esitato a spedirmi i prodotti negli USA. Nel corso dell’evento siamo stati intervistati da due televisioni nazionali e da un giornale locale e tutti, hanno parlato dei prodotti Taggiaschi e questo per me è un grande risultato. Quando parlo di Barbecue – spiega Alessandro – intendo quella tecnica di cottura tipica dei paesi del sud degli Stati Uniti che prevede la cottura di grandi pezzi di carne a bassa temperatura, lontani dal fuoco, quasi sempre con l’aggiunta di affumicatura. In questo modo la carne cuoce anche 15 ore ma raggiunge livelli di tenerezza e succosità impensabili con i metodi di cottura alla brace convenzionali”.

I team inviati al grande evento erano ben 180, destinati ad aumentare fino a quasi 600 il giorno successivo nella gara che prevedeva oltre ai 180 invitati, anche altri 400 team. Squadre provenienti da ogni parte del mondo con i migliori di tutte le nazioni si sono alternati nei giorni di gare.

Un’organizzazione impeccabile. Niente è stato lasciato al caso. Il team è stato supportato in tutto: “in particolar modo – come racconta Alessandro - ci è stato messo a disposizione uno smoker meraviglioso anche se completamente diverso da quelli da noi utilizzati abitualmente. Nella prima gara abbiamo cercato di presentare i piatti rispettando i sapori che solitamente usiamo nelle gare europee ma questo ci ha penalizzato molto. Siamo stati sbalzato in fondo alla classifica (177° su 180°)”.

Ma questo scivolone non ha fermato il Team che preso coscienza del risultato ottenuto “ha cercato di spostare i sapori a quello che sono i gusti locali”. Un cambiamento apprezzato che gli ha permesso di raccogliere piazzamenti decisamente più incoraggianti dei precedenti.

Su quasi 600 team in gara, ecco i risultati ottenuti dal trio Smoking Bad BBQ:

Sausage: 113
Brisket: 135
Pork: 240
Chicken: 349
Pork Ribs: 358

Finendo 251º in classifica generale. Secondo team Europeo.
Un’esperienza che non può che renderli soddisfatti e che resterà sicuramente indimenticabile.

“Torniamo a casa soddisfatti dei risultati - conclude Alessandro – anche se per raggiungere il livello dei grandi pitmasters americani c’è ancora molta strada da fare ma, siamo su quella giusta!”.

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