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#Allertarossa, la Valle Arroscia bombardata da una tempesta d’acqua foto

La Provincia è pronta a chiedere lo stato di calamità così come la Regione

Imperia. Entroterra sott’acqua con frane, paesi isolati e senza luce. Non è un bel risveglio per gli abitanti di Montegrosso, Cosio d’Arroscia, Borghetto, Vessalico, Acquetico e Mendatica. Una tempesta d’acqua ha colpito la Valle Arroscia. Ha iniziato a piovere in modo violento all’ora di cena e non ha mai smesso. Lo avrebbe immaginato Fabio Natta, presidente della Provincia di Imperia che sarebbe andata così: “Ci attende una notte di lavoro” ha raccontato a Riviera24.it e così è stato.

E’ pronta una richiesta di calamitá naturale perchè stavolta sará difficile rialzarzi senza aiuti. La terra in Valle Arroscia si è sbriciolata con la montagna che si è piegata alla pioggia rovesciando massi e detriti. Hanno invaso le strade, soprattutto la statale 28 chiusa ad Acquetico. Sindaci volontari che non sono rimasti dietro le scrivanie o a casa con mogli e figli ma che hanno lavorato duro per portare aiuti, ma anche consigli tra la loro gente abituata a piegarsi la schiena tutto il giorno nella terra che giovedì si è ribellata. “Il mondo si è capovolto in Valle Arroscia”, racconta Massimo Gastaldi, storico apicoltore di Cosio. Una frase che suona come un titolo di un film in una notte drammatica che ha tenuto decine di famiglia col fiato sospeso.

Sono arrivati anche dal Dianese i volontari delle squadre della protezione civile a sostenere i colleghi dei piccoli Comuni alle prese con una emergenza durata tutta la notte. Pornassio è finita sott’acqua, Montegrosso pure, Mendatica e le case sparse anche. In frazione Lavina di Rezzo si è staccata una frana che ha minacciato alcune abitazioni. Una decina le persone che sono state soccorse. Al lavoro anche le squadre di pronto intervento dell’Enel. Tranciata una condotta del gas.

La conta dei danni si fará oggi quando la Provincia con la Prefettura s’incontreranno. E poi ci sará anche la Regione che ha convocato una riunione a Savona. Toti ha in tasca la richiesta di stato di calamitá che chiederá insieme al suo collega piemontese Sergio Chiamparino che oggi riceverá la visita del Premier Renzi.

Provincia di Imperia che ora passa alla conta dei danni con situazioni delicate anche a Ceriana, Carpasio, Baiardo, Montalto, Riva Ligure, con le case al confine con la Francia e la provincia di Cuneo bombardate da una pioggia scura e violenta che ha fatto venire i brividi dalle nove del mattino fino alla notte scorsa. Fiumi in piena, ruscelli esondati, alberi caduti, frane, allagamenti di box, negozi e scantinati a Roverino e corso Limone Piemonte a Ventimiglia come a Taggia, Vallecrosia e Camporosso, pali pericolanti sono stati messi in sicurezza a Sanremo. Tanti gli interventi da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile.

frana

Ma non è finita. “Non appena smetterá di piovere e spunterá il sole la terra è destinata a muoversi e fará altri danni”, dice il geologo Alessandro Scarpati, responsabile regionale dell’Associazione Disaster Manager. “Liguria terra fragile colpita dal fenomeno dello Stau, con quel vento di scirocco che si spinge fin sulla catena montuosa e poi rovescia ettolitri d’acqua. Potenti nubifragi che bersagliano l’entroterra giá fragile”. D’accordo anche l’assessore regionale Stefano Mai: “È impressionante la potenza sprigionata dalle acque in queste ore.  La macchina della protezione civile ha risposto perfettamente. Corretti gli allerta emanati, volontari presenti in massa, come sempre, e altamente professionali”.

Oggi le scuole, in tutta la provincia, le scuole resteranno chiuse. Alle 12 cesserà l’allerta rossa e poi si passerà a quella arancione.

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