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Una copia del libro “Cuore” di De Amicis scritto in cinese regalata ad Imperia

E per il Museo di Villa Faraveli spuntano cinque aziende interessate, la prescelta verrà rivelata tra qualche giorno

Imperia. Dal Sol Levante a Imperia con il libro “Cuore” sotto il braccio rigorosamente scritto in cinese. Sarà donato ad Imperia ed arricchirà la storia di Edmondo De Amicis, nato a Oneglia, il 21 ottobre 1846 e morto a Bordighera l’11 marzo 1908, celebre scrittore e giornalista della Riviera. L’annuncio è arrivato questa mattina dall’assessore alla Cultura del Comune di Imperia Nicola Podestà che al convegno “Imcontriamoci” ha spiegato “l’impegno del settore nonostante i tagli e il ridimensionamento delle somme messe a disposizione”.

“Siamo stati contattati dall’Ambasciata ed entro i primi giorni del prossimo mese una delegazione di studiosi cinesi arriverà in città per donare alla nostra biblioteca una copia di “Cuore” che costituirà un altro gioiello da conservare nel tesoro letterario di questo grande personaggio della letteratura italiana”, ha detto Podestà.

Libro che andrà ad arricchire la storia di De Amicis dopo che la Biblioteca Civica “Lagorio” di Oneglia ha raccolto i primi due capitoli del “Primo maggio”, opera incompiuta di Edmondo De Amicis, e una pagina di commento al testo, tutti autografi, sono stati acquistati dal Comune di Imperia, da cui dipende la Biblioteca, dall’asta pubblica che si è svolta nei mesi scorsi a Firenze presso la Libreria Antiquaria Gonnelli.

Come si ricorderà i rilanci al telefono hanno fatto venire qualche brivido al gruppetto di funzionari riunito in Comune a Imperia, e anche al professor Franco Contorbia dell’Università di Genova che ha seguito l’asta a Firenze: poi, dopo i 3600 euro (base d’asta 2800) per i due capitoli e i 3400 euro raggiunti dal commento (che partiva da mille euro) nessuno aveva offerto di più, e i manoscritti erano stati correttamente aggiudicati al Comune e alla Biblioteca di Imperia.

E c’è un’altra succosa notizia illustrata sempre da Podestà: “Ci sono cinque aziende interessate a gestire il Museo d’arte contemporanea a villa Faravelli. Tutto questo smentisce quello che abbiamo letto sui media che in maniera troppo affrettata avevano sentenziato che la struttura era di scarso interesse”. Per sapere il nome scelto dall’amministrazione comunale si dovrà attendere ancora qualche giorno.

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