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Terremoto, il comandante Parrella un dianese in missione nell’epicentro: “Due scosse violentissime che hanno distrutto case e chiese”

Il nostro compito è quello di fornire assistenza e controllare le tensostrutture ancora presenti e i moduli abitativi che stanno sostituendo le tende

Diano Marina. Due scosse di terremoto fortissime, gli edifici e le chiese che crollano come castelli fatti di carte. Mai vissuta un’esperienza del genere per Francesco Parrella, già comandante della polizia municipale di Diano Marina, ora in servizio con lo stesso grado ad Alassio e attualmente in missione a Gualdo e San Ginesio, in provincia di Macerata, ad una trentina di chilometri dall’epicentro che ieri ha terrorizzato il centro Italia.

“Siamo in missione fino a domenica inviati dall’Anci e dalla Protezione Civile. Si dorme e si mangia in tenda dove si insegna ai bambini delle medie l’educazione stradale – racconta l’ufficiale della polmunicipale – Ieri mattina eravamo con i ragazzi, la sera abbiamo sentito le due scosse, violentissime che hanno reso inagibili alcuni edifici. Danni gravi anche alle chiese del paese. Altre case erano già inagibili dal sisma del 24 agosto scorso. Lungo la strada c’erano macerie e gente spaventata”.

francesco parrella

Sono tre gli appartenenti alla polizia municipale in servizio in provincia di Macerata. Oltre a Francesco Parrella ci sono anche il commissario Franco Foschini e l’agente Alfio Sciuto. “Abbiamo compiti ben precisi: vigilanza operativa e ausilio amministrativo, ma anche servizi antisciacallaggio nella zona che il Governo ha definito del “cratere” quella più colpita dal sisma del centro Italia”.  La destinazione dell’aliquota alassina è stata fornita dal Dicomac di base a Rieti, attraverso il quale personale del Dipartimento della Protezione Civile e di Anci nazionale organizza e pianifica gli ausili in tutti i comuni che sono stati interessati dal terremoto.

francesco parrella

“Gualdo – racconta ancora Parrella – è un piccolo borgo medievale di circa mille abitanti che ha subito ingenti danni, compreso il crollo parziale del plesso scolastico. Il nostro compito è quello di fornire assistenza e controllare le tensostrutture ancora presenti e i moduli abitativi che stanno sostituendo le tende, anche in vista dell’inverno, particolarmente rigido in quelle zone appenniniche, ma anche assistere le amministrazioni comunali impegnate in questa difficile emergenza”.  La missione nelle Marche durerà fino a domenica.

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