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Sanremo, “Ho combattuto anche per te”: tanto pubblico per l’incontro organizzato dall’ANPI foto

Una sala gremita ieri alla Federazione Operaia, un'atmosfera particolare, le note struggenti di una fisarmonica che parla di guerra e nostalgie

Sanremo. Una sala gremita ieri alla Federazione Operaia, un’atmosfera particolare, le note struggenti di una fisarmonica che rievocavano di un tempo lontano, che parlava di guerra e nostalgie, una folla attenta ed emozionata, composta da anziani adulti e, inaspettatamente, per la presentazione di un libro, da tanti ragazzi.

Questo è stato ieri, 8 ottobre, l’incontro organizzato dall’ANPI di Sanremo, per la presentazione del libro “Ho combattuto anche per te” della professoressa Antonella Squillace, insegnante della Scuola Media “Dante Alighieri” di Sanremo e presidente per molti anni dell’Associazione di mediazione culturale “Mappamondo”.
Il libro che rievoca in un dialogo a due voci, le vicende del bisnonno dell’autrice disperso durante la prima guerra mondiale e proprio 100 anni fa il 23 settembre, nell’esplosione del Monte Cimone, nell’alta val D’Astico, in provincia di Vicenza, ha riportato i presenti in un tempo lontano ma nello stesso tempo a riflettere sulle sofferenze antiche e nuove che la guerra sempre porta.

Dopo l’introduzione della Presidente dell’Anpi, Amelia Narciso, che ha spiegato la scelta dell’ANPI di farsi promotrice dell’evento e i valori che accomunano i caduti della prima guerra mondiale all’Associazione Nazionale Partigiani, e l’intervento puntuale e articolato dello storico Saverio Napolitano, che ha curato la postfazione del libro, i numerosi partecipanti sono stati guidati tra le pagine del romanzo storico, attraverso un’intervista all’autrice condotta in maniera dinamica e serrata dalla dottoressa Loretta Marchi, già direttrice della Biblioteca e del Museo Civico di Sanremo.

I lettori Carlo Olivari ed Elisa Trionfo, hanno dato voce al bisnonno e all’autrice nel loro dialogo alle pendici dell’ossario del Monte Cimone.
Le immagini ed i testi hanno affiancato la fisarmonica suonata da Carlo Ormea che ha donato a tutti emozioni intense che, siamo sicuri, hanno accompagnato ciascuno nel ritorno alle proprie case, con gli occhi lucidi ma l’animo colmo di gratitudine per quanti hanno donato la vita per noi in un tempo poi non così lontano.

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