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Querelle sul brand del mercato del venerdì, botta risposta tra Nanni (Pallamano Ventimiglia) e Assessore Felici

Felici: "L'iniziativa nata con il Ventimiglia Calcio invece è diversa, perché è gratuita"

Ventimiglia. Paola Nanni della Pallamano Ventimiglia ha scritto una lettera di lamentele nei confronti del Ventimiglia Calcio che avrebbe “rubato” l’idea del brand del mercato del venerdì sulle divise e all’Ufficio Manifestazioni, visto che non ne avrebbe discusso prima con loro.

“Adesso basta! Premetto che mi assumo la responsabilità personale, di tutto quello che leggerete, ma, con la carica che ricopro, me lo posso permettere, pur interpretando una grande delusione da parte di tutta la dirigenza della Pallamano Ventimiglia” - scrive Paola Nanni.

“Adesso basta, dicevo, perché questa volta l’affronto è palese. Lo abbiamo capito da tempo che la nostra Società è un po’ la pietra dello scandalo del mondo sportivo ventimigliese, senza ovviamente capirne i veri motivi, ma arrivare a rubare una nostra idea, anzi proposta, senza averne neppure mai discusso con noi, è davvero la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e mi spiego:

Essendo alla spasmodica ricerca di contributi, pubblici e privati, avevo consegnato all’ufficio Manifestazioni, in data 25/05/2016, la  seguente lettera brand-mercato. Ci sembrava un’idea interessante quella di apporre sulle nostre maglie il Logo del Mercato del Venerdì, coniugando così il bisogno di pubblicizzare l’evento per cui Ventimiglia è conosciuta, con il nostro girovagare per il Nord Italia e soprattutto in Francia, poiché tutte le nostre compagini, eccetto la prima squadra, sono iscritte ai campionati d’oltralpe, disputando partite in un territorio piuttosto ampio, da Mentone a Cannes e dintorni: gli under 16 hanno addirittura vinto il loro campionato l’anno scorso.

L’idea quindi di poter pubblicizzare il Mercato, soprattutto nello sport nazionale francese, ci era apparsa interessante. Ora apro il giornale e cosa vedo?….esattamente quello che era stata una nostra proposta, ma come per magia, sulle maglie del Ventimiglia calcio!!!! Con tutto il rispetto che posso avere nei loro confronti, francamente questa manovra mi appare un vero e proprio plagio! Avrei apprezzato se le autorità competenti ci avessero interpellato proponendoci di condividere con altre società sportive questa iniziativa, per il bene della città, ma nessuno ci ha contattati! Io capisco che noi avessimo chiesto che l’iniziativa fosse a carico totale o parziale del comune, mentre il Ventimiglia calcio, lo fa gratuitamente, ma la consistenza economica delle nostre due compagini è palesemente diversa. Lo avremmo considerato come un contributo dell’amministrazione: noi prendiamo 2500€ all’anno, loro 40.000€ . Trovo molto umiliante essere trattati in questo modo” – spiega Paola Nanni.

“Ora questa doccia fredda del Logo “regalato” ad altri, mi ha lasciato molto amaro in bocca, ma le nostre porte sono aperte a qualunque proposta e qualunque confronto. Credo di aver fatto un quadro abbastanza chiaro di chi siamo, di chi sono, di quello che facciamo e quali sono i nostri obiettivi, che vedono sempre e solo al centro I RAGAZZI, che ci danno tante, tantissime soddisfazioni, sia sul piano sportivo che, e soprattutto umano!” – conclude così Paola Nanni.

L’assessore alle Manifestazioni e al Turismo, Pio Guido Felici, fa chiarezza sull’equivoco: “Dopo alcuni mesi dall’inizio del mio mandato ho fatto una riunione chiedendo a tutte le società sportive di Ventimiglia se si potevano attivare per avere il logo della città sulle loro divise e promuovere così ulteriormente il nome della città di confine”.

“Poi è nato il brand del Mercato dei Fiori, che come avevo già detto, l’idea era nata parlando con la Pallamano di Ventimiglia, che però aveva richiesto un contributo economico, se non mi sbaglio. L’iniziativa nata con il Ventimiglia Calcio invece è diversa, perché è gratuita. E’ vero che anche loro usano il brand del Mercato del Venerdì, ma bisogna sottolineare che l’associazione sportiva promuove la città a titolo gratuito” – continua l’assessore Felici – “Abbiamo tante eccellenze sportive nella nostra città, due campioni di vela, una campionessa italiana di judo che già diffondono il nome della città, però purtroppo gratuitamente. Io favorisco una società in base al numero di tesserati minorenni iscritti ed al momento quella che ne ha di più è quella calcistica, perché è lo sport più seguito dai giovani, non vi è nessuna questione di discriminazione”.

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