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Ospedaletti, ha solo 12 anni ma un grande talento, Debora Orsino: “La musica è il mio rifugio” fotogallery

Il 7 ottobre ha suonato all'Ariston con Amedeo Grisi in un concerto a scopo benefico

Ospedaletti. Ha solo 12 anni ma un grande talento per il pianoforte e soprattutto tanta grinta e determinazione. Debora Orsino si presenta così, senza filtri, dimostrando tutta la sua contagiosa passione per la musica: “Sono nata a Nizza in Francia, ho 12 anni e vivo ad Ospedaletti dove frequento la seconda media. Suono il pianoforte da circa due anni e faccio danza classica e moderna. Se racconterà la mia storia mi farebbe molto piacere perché in questa zona la musica classica è poco apprezzata e valorizzata. E sarebbe bello che magari leggendo altri giovani si avvicinassero al pianoforte”.

E allora eccola, la storia di Debora, che nonostante la giovanissima età non manca certo di intraprendenza.
Debora Orsino si è avvicinata allo studio del pianoforte due anni fa e fin da subito ha iniziato ad entrare in contatto con il mondo della solidarietà. “Due anni fa ho conosciuto i genitori di Matteo Maragliotti”, racconta Debora, “Un talentuoso ballerino di hip hop mancato a soli 15 anni. In suo ricordo, la mamma Sabrina e il papà Franco organizzano un Talent Show in cui i giovani artisti possono partecipare ed esprimere così la loro arte sotto forma di musica, danza e canto. Con questo evento si crea un ponte di solidarietà perché il ricavato dello spettacolo viene destinato ad un progetto per aiutare i bambini della Sierra Leone”.
E così per due anni consecutivi, la giovane pianista ha partecipato al concorso, arrivando in finale in entrambe le occasioni. Oltre al talent show in ricordo di Matteo Maragliotti, Debora Orsino si è già fatta conoscere anche in concorsi pianistici internazionali: il “Rovere d’oro” di San Bartolomeo e il “Città di Alessandria”, ottenendo rispettivamente il terzo è il secondo premio.

“Attualmente frequento la Scuola MusicArte di Camporosso, dove studio con il maestro Fabio Barigazzi che mi sta preparando per dare il mio primo esame in conservatorio”, racconta Debora che, per arrivare preparata a questo primo importante appuntamento, studia due ora al giorno, dopo i compiti: “Spesso “litigo” con gli spartiti”, dice, “Ma quando dopo tanta fatica raccolgo il frutto dei miei sacrifici la soddisfazione che provo è indescrivibile”.

Bach, Chopin, Mozart, Debussy e Clementi sono i mostri sacri della musica studiati con passione dalla dodicenne, che però ama anche la musica contemporanea e sogna di avvicinarsi al jazz.

Debora, che la domenica allieta la messa suonando la tastiera per il coro parrocchiale di Ospedaletti, in due occasioni si è letteralmente “lanciata”: venuta a sapere che Amedeo Grisi avrebbe tenuto un concerto benefico all’Ariston, Debora lo ha contattato scrivendogli: “Anche io suono il piano e mi piacerebbe partecipare alla raccolta fondi per la ricerca”. Detto fatto, il musicista ha accolto l’invito e l’ha fatta esibire sul suo stesso palcoscenico insieme ad altri ospiti, tra i quali Massimo Di Cataldo, Luca Colombo e Sergio Moses Moschetto.
“Ha una vera faccia tosta”, commenta la mamma di Debora, ridendo.

In un’occasione simile, la ragazzina si è fatta avanti a Seborga, in una serata dedicata alla raccolta fondi per i terremotati di Amatrice: “Ho conosciuto Flavio Gorni per caso”, spiega, “Ho letto su Facebook che stava organizzando una serata a scopo benefico per raccogliere fondi da mandare alle persone colpite dal terremoto di Amatrice. Così gli ho scritto che avrei voluto portare il mio contributo, per quel poco che potevo, suonando qualche pezzo durante la serata. Flavio ha raccolto con entusiasmo la mia proposta e la serata è stata meravigliosa. Grazie ai lui e ai suoi collaboratori volontari sono stati raccolti 959 euro che sono stati consegnati al sindaco di Amatrice. Sono molto grata a Flavio per aver potuto collaborare con lui: serate così riempiono il cuore di gioia”.

Nonostante questa grande predisposizione per la musica, Debora non ha ancora le idee chiare su quella che sarà la sua vita da grande. Rivela la mamma: “Pianista, ballerina, pasticcera… Debora mi ha già detto che ha intenzione di fare mille lavori diversi. Ma è ancora piccola, deciderà”. La sorella Rebecca, 14 anni, ha invece le idee molto chiare: vuole diventare neurochirurgo. “Ma sono due ragazze completamente diverse”, dice, “Rebecca ha una mente scientifica, mentre Debora è più improntata sull’arte”.

Anche se ancora non ha deciso nulla sul suo futuro, la piccola Debora ha già capito quale ruolo fondamentale occupa la musica nella sua vita: “La musica è il mio rifugio in questo mondo impazzito dove corriamo e dove non abbiamo più il tempo per ascoltare l’Altro”, e conclude citando Bach, “La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori”.

Sabato Debora Orsini partirà alla volta di Voghera per partecipare ad un talent show: facciamo tutti il tifo per lei.

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