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Missione in Crimea, Piana: “I russi vogliono la pace, tutti pazzi per il pesto e la nostra Riviera” foto

Alessandro Piana (Lega Nord Liguria): "Mentre la delegazione italiana era a Yalta, la ministra genovese Pinotti ha deciso di inviare 140 soldati in Lettonia, ma i russi vogliono la pace, non la guerra"

Liguria. Il capogruppo regionale della Lega Nord Liguria ieri sera è sbarcato a Milano, proveniente dalla Crimea, via Mosca. Durante la missione nella Penisola sul Mar Nero, Alessandro Piana ha gettato le basi per una collaborazione con i russi della Repubblica autonoma e rinsaldare i rapporti economici con gli imprenditori locali.

Dopo essere stato ricevuto dal Primo Ministro Sergey Aksyonov ed aver incontrato importanti manager, il leghista ligure ha visitato, tra gli altri luoghi, anche la celebre azienda vinicola Massandra e la città di Yalta, sede della conferenza fra i leader delle potenze mondiali (Churchill, Roosevelt, Stalin) nel 1945.

“Mentre la delegazione italiana era a Yalta in una missione costruttiva per la pace e la cooperazione economica con i russi di Crimea – dice Piana – la ministra genovese Roberta Pinotti ha deciso di inviare 140 soldati italiani in Lettonia.

Però, ho visto e constatato di persona che i cittadini russi, dopo aver sancito l’annessione della Crimea alla Federazione Russa con un referendum popolare, appaiono felici e soddisfatti. Pronti a cominciare una collaborazione ed avviare rapporti economici con l’Occidente.

La Crimea, nei mesi scorsi, è stata visitata pure da una delegazione di francesi. Pertanto, l’Italia e la Liguria non possono perdere questo treno per colpa della Ue e del Governo Renzi, sempre sottomesso alle decisioni di Bruxelles.
Dopo la visita alla celebre azienda agricola nei pressi di Yalta, abbiamo donato alcune confezioni di prodotti tipici della Liguria, come il pesto alla genovese e l’olio extra vergine di oliva taggiasca.

Tutti pazzi per il pesto e il nostro olio, ma non bisogna dimenticare gli altri prodotti del comparto enogastronomico ligure ed i possibili sviluppi in molti altri settori, come la crocieristica e il turismo in riviera, che storicamente è sempre stata una destinazione prediletta dai russi”.

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