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Licenziamenti alla Fondazione Chiappori, Cisl Fp: “fare luce sulle gestioni precedenti”

"La colpa non è di certo dei lavoratori"

Scrive il Segretario Territoriale Cisl Fp Imperia Savona Nico Zanchi: “ la scelta di affidare la gestione del personale sanitario della casa di riposo Chiappori ad una cooperativa sociale non è stata condivisa con nessun sindacato, tanto meno con la Cisl Fp Imperia Savona”.
Nell’ unico incontro avuto con il neo presidente della casa di riposo circa due mesi fa prima della convocazione di mercoledì scorso, era stata illustrata una situazione critica derivata da una cattiva gestione precedente che ha portato la casa di riposo ad avere un deficit attuale di 800 mila euro. Ma non è avvenuta nessuna condivisione di cedere l’ appalto dei servizi sanitari ad una cooperativa.

Soprattutto con la volontà da parte dell’ amministrazione di non voler attuare misure di salvaguardia sul livello stipendiale, che con un passaggio alla cooperativa senza mantenimento della retribuzione attuale graverebbe sulle tasche dei lavoratori per qualcuno anche fino a 250 euro mensili in meno.
Troppo facile sanare anni di mal gestione tagliando ore di lavoro e salario sulla testa dei lavoratori.
Siamo aperti per tutte le proposte che portino soluzioni funzionali al miglioramento del bilancio della struttura, ma non possiamo accettare il fatto che i lavoratori non siano stati coinvolti in questa dinamica e soprattutto che le loro famiglie possano essere penalizzate pesantemente se passasse senza tutele questa proposta della Fondazione.
Bisogna portare più rispetto per i lavoratori di casa Chiappori, che negli anni precedenti si erano presi la responsabilità di pagare gli errori fatti da altri e avallando un piano di solidarietà decurtandosi mediamente lo stipendio di 150 euro al mese aumentando l’ orario di lavoro al fine di coprire il buco di bilancio. C’ era stata partecipazione e coinvolgimento di tutto il personale. E la pretendiamo anche oggi.

Forse qualcuno dovrebbe intervenire sulle gestioni precedenti e fare luce sul perché si è arrivati a questa situazione. La colpa non è di certo dei lavoratori.
Da anni abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla. Siamo disponibili nelle prossime trattative ufficiali a dialogare con le parti, magari coinvolgendo anche le autorità politiche competenti in quanto la casa di riposo Chiappori è soprattutto un bene della comunità”.

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