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Katia Loda e Associazione “Adesso Basta”: “Un aiuto agli italiani indigenti mentre le cooperative fanno affari con gli extracomunitari”

L'attacco: "Invece di fare affari sulla pelle della gente, dateci una mano per ridare dignità ai nostri connazionali"

Imperia. “Di italiani in difficoltà ce ne sono tantissimi, ma tutto viene sempre solo dato agli extracomunitari”. Il tono di Katia Loda, segretaria della neonata Associazione “Adesso basta!”,  la dice lunga sul malessere che anche nella nostra provincia sta attanagliando molte famiglie. La realtà associativa imperiese si occupa infatti di progetti volti all’aiuto delle persone in difficoltà, consegnando non solo i tradizionali pacchi di cui sicuramente hanno bisogno, ma occupandosi anche degli aspetti burocratici atti ad alleggerire le loro problematiche.  Per sfrattati, indigenti, i senza lavoro, Adesso basta vuol essere questo.

 “Stiamo certo parlando di una guerra tra poveri, – prosegue convinta la volontaria di Imperia.  – ma qui è in atto una crocifissione: la gente è messa in un angolo, alla stregua di una mandria di animali mentre le cooperative, che nascono come funghi e agiscono per interessi e ‘business’, continuiamo ad accogliere stranieri che poi non riescono neanche a gestire. Non si può e non si deve ‘guadagnare’ sulla pelle della gente.

Così adesso noi ci troviamo, per esempio, a fare appelli per trovare volontari di cuore che, ad Imperia, ci aiutino a sistemare lo scantinato in cui una mamma sulla quarantina che sta vivendo in totale disagio. Muratori, imbianchini, elettricisti, idraulici: anime buone che ci possano dare una mano perché si possa rendere almeno accettabile il tugurio in cui è costretta. Per non parlare della situazione drammatica che a Ventimiglia sta vivendo Francesco Abate, padre coraggio che sta lottando contro il sistema per dare una chance ai suoi due figli gemelli di cinque anni affetti da una malattia che li sta inchiodando in carrozzina. Il desiderio dell’uomo è affrontare un  viaggio della speranza all’estero ma la sua situazione economica non glie lo permette e sta così sperando nel buon cuore della gente”. Situazioni  che Katia Loda e la sua associazione hanno spesso portato all’attenzione dei servizi sociali che, tuttavia, “hanno riferito quanto gli enti pubblici non abbiano ne  strumenti ne finanze adeguate. Esternazioni che fanno ridere dal momento che agli extracomunitari diamo 37 euro al giorno” – borbotta la Loda, da ora referente per tutte le persone che vorranno offrire una mano.

Oltre alla segretaria Katia Loda, l’Associazione Adesso Basta è composta dal presidente Roberto Arrighini, dal vicepresidente Alessandra Bianchimani, il presidente onorario Massimiliano Traettino oltre diversi collaboratori, e il numero sta crescendo a vista d’occhio, spalmati sul territorio provinciale.

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